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Un attimo...
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La meravigliosa battaglia della Natura contro gli antibiotici

Spesso leggiamo dai giornali quanto sia importante usare coscienziosamente gli antibiotici, senza eccessi, non tanto per il danno che possono procurare all'organismo, quanto per l'adattamento e le mutazioni che i batteri sanno innescare per sopravviverne, rendendoli di fatto inefficaci nel tempo.

È allarme sull’abuso di antibiotici: aiutano i virus a diventare più forti
Fonte: SI24

Moriremo di bronchite, antibiotici nulli: la più grande minaccia per la salute
“Entrare in un’era post antibiotica significa, di fatto, porre fine alla medicina moderna così come la conosciamo. Condizioni comuni come una faringite da streptococco o la sbucciatura del ginocchio di un bambino potrebbero tornare a uccidere”.
Gianmaria Rossolini, docente di microbiologia clinica alle Università di Firenze e Siena


L'idea tanto radicata, spaventosa ma anche comoda, che ci siano dei piccoli esseri maledetti pronti a distruggerci fa il grosso del danno nella faccenda, questo sì.
Ci permette di credere che siamo in una guerra con un esercito formato da batteri, funghi e virus, e che dobbiamo sparare bombe letali per annientarli, ad ogni costo. 
Così i giornali riescono addirittura a titolare con grande superficialità che l'esercito dei virus sta diventando fortissimo e sempre di più (quando è arcinoto, e i medici lo urlano disperati, che gli antibiotici non hanno alcun effetto sui virus ma solo sui batteri), o che senza armi batteriologiche efficaci moriremo tutti come foglie in autunno, e che bisogna investire energie e denaro in modo esponenziale per vincere la guerra.

Ebbene, meravigliosa Natura... per ogni arma chimica che ci inventiamo, in pochi mesi sei in grado di aggirarla e rimetterti in pista danzando con elasticità e adattamento crescenti, perseveranza incrollabile, con l'unico scopo di preservare ed espandere la vita, tua figlia.
Dove prendi questa forza non si sa, ma tu sai perfettamente quanto funghi, batteri e virus siano necessari alla nostra sopravvivenza.
Continua così, sei tutti noi, noi siamo te.

Per contro, non sia considerato l'antibiotico uno strumento inutile e nocivo: diventa infatti necessaria la sua capacità di sostenere quei processi vagotonici molto e troppo intensi. 
La perdita di efficacia a causa dell'abuso è quindi un problema.
Un grosso vantaggio dell'antibiotico nel modulare la curva bifasica è, in primis, l'effetto astringente e antinfiammatorio che non esaspera la ritenzione idrica come al contrario, in caso di concomitante processo attivo sui reni (profugo), lo può fare il cortisone.



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