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Muscolatura nella digestione: stitichezza e coliche intestinali

Premessa: l'eziologia delle cosiddette malattie, ovvero la causa delle reazioni di fisiologia speciale dell'organismo, è l'argomento che a un primo approccio richiama maggiormente l'attenzione sulle 5LB.
Oltre alle cause, però, è necessario osservare ciò con cui è molto importante, anzi fondamentale, avere dimestichezza, sia in termini di comprensione teorica, ma soprattutto in termini di valutazione dell'emergenza: la funzione dei tessuti coinvolti e la posizione dell'organismo all'interno del processo.
Queste informazioni non dimostrano nulla, ma forniscono strumenti precisi per permettere di essere verificate di persona.
Per i principianti sarà necessario leggere almeno le 5 Leggi Biologiche.


Si è parlato dei muscoli di tipo striato, che comunemente vengono detti "volontari".
Esiste anche il gruppo dei muscoli lisci (a volte detti involontari), che sono quelli evolutivamente più antichi e che si occupano in parte del sostegno della struttura, ma fondamentalmente dell'acquisizione del "boccone vitale".
In effetti è l'apparato digerente (ma non l'unico) a essere quello più ricco di muscolatura liscia, che permette con la funzione peristaltica l'acquisizione, la spinta e l'espulsione del boccone cibo.

Così stitichezza, blocchi e coliche intestinali e tutto ciò che concerne l'aumento o diminuzione di motilità sono sintomi di questi gruppi muscolari condotti dal tronco cerebrale.


In Fase Attiva, ovvero quando l'organismo percepisce difficoltà a spingere giù il boccone, la peristalsi aumenta automaticamente la funzione e il tono muscolare. 
L'aumento di motilità può non essere notato coscientemente in questa fase, ma in alcuni casi può essere evidente con la fascicolazione (contrazioni a ritmo regolare dei muscoli, come "pulsanti") per esempio della lingua o della faringe. 
Un fenomeno analogo è quello della tachicardia o della fibrillazione del cuore, che attiva la "peristalsi" atriale per fare scorrere meglio il sangue, con una percezione biologica di "il mio cuore ha bisogno di essere più efficiente" (un approfondimento sul cuore lo trovi nella sezione sul sistema cardio-circolatorio, ma molto più dettagliato e preciso in questo testo).

Nella fase PCL-A l'apparato digerente manifesta un immediato drastico calo di funzione con ipotonia muscolare e arresto della peristalsi, provocando stitichezza
Tipico il caso di chi, appena giunto in vacanza e sottrattosi alle "contrarietà indigeste" lavorative o familiari, sperimenta un arresto delle funzionalità intestinali che può durare svariati giorni (senza per questo provocare alcun danno all'organismo). 
A conclusione della PCL-A si ha la "riaccensione dei motori" con la Crisi Epilettoide, che si manifesta con coliche, rapide contrazioni anche dolorose che possono durare fino a un massimo di 4 ore.
La fase PCL-B riporta lentamente alla regolare peristalsi.

La percezione dell'organismo che attiva questo processo è molto viscerale: bisogna immaginare il serpente che, con una grossa preda nel ventre, aumenta le funzioni digestive per velocizzarne l'assimilazione e l'espulsione. 
Il percepito risponde quindi a "fatico ad ingoiare questo boccone" per la muscolatura della faringe e della bocca, "fatico a mandare giù, a fare avanzare questo boccone", "ho afferrato qualcosa ma più di così non riesco proprio a fare" per la muscolatura dell'esofago e dello stomaco, "non riesco a evacuare questa porcheria" per l'intestino ecc.

Quando ingeriamo qualcosa di nocivo per l'organismo (ad esempio un veleno), questo in automatico e immediatamente (senza la mediazione della mente) aumenta le funzioni di evacuazione rapida del boccone avariato, in una direzione, nell'altra o in entrambe.
Per il "serpente", che è il nostro sistema digerente condotto dal cervello antico, il boccone indigesto di cibo o la situazione indigesta nella vita in senso traslato (a casa, sul lavoro ecc.) sono esattamente la stessa cosa, e il programma biologico attivato è il medesimo. 

In questa sede ho voluto semplificare le cose limitando l'esposizione a livello muscolare e peristaltico, ma puoi approfondire le altre 4 funzioni dell'apparato digerente, che sono:
- qualità sensoriale, per riconoscere se il boccone è commestibile o no
- qualità secretoria, che produce muco per agevolare lo scivolamento del boccone 
- qualità assorbente, per assimilare i nutrienti attraverso la mucosa verso i vasi sanguigni
- qualità escretoria, per eliminare gli scarti

Spesso queste qualità agiscono insieme, sempre con l'obiettivo di agevolare l'acquisizione o l'espulsione del boccone vitale, reagendo con un aumento di funzione in Fase Attiva e un calo di funzione in fase di soluzione, con sintomi precisi per ogni qualità.

Per applicare queste conoscenze nel concreto è categorica la precisione, così è importante non farsi autodiagnosi e non modificare alcun trattamento medico, ma, nei limiti di queste informazioni che non pretendono di essere complete, osservare i processi così come sono con soli fini didattici.
Per la pluralità delle variabili è inoltre impossibile e irrispettoso per la persona coinvolta, anche in presenza del miglior medico o esperto nel campo, fare corrette e complete diagnosi online.
Per un dettagliato approfondimento è consigliato lo studio del libro Noi Siamo Il Nostro Corpo, di cui il testo proposto è un estratto.



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