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La guida: 10 punti per non farsi manipolare dalle notizie sulla salute

Siamo sommersi dalle notizie sulla salute.
Tutti i giorni abbiamo a che fare con titoli più o meno eclatanti su nuove scoperte, fattori di rischio e con il gergo della ricerca scientifica che filtra attraverso i giornali.
Nella maggioranza dei casi si tratta di studi quantitativi, pervasi dalla statistica e dal suo linguaggio.

È la lingua della Medicina Basata sulle Prove di Efficacia che, con solide competenze statistiche, cerca di farsi spazio per comunicare quali interventi sanitari funzionano e quali no.
Il fatto è che siamo in un'epoca in cui tale approccio non solo non è applicato nella prassi delle cliniche, ma non è nemmeno ancora insegnato adeguatamente nelle università.
Nonostante tutto, la buona notizia è che sta lentamente prendendo piede.

D'altra parte invece la ricerca di base, che avrebbe come obiettivo l'avanzamento della conoscenza e la comprensione teorica senza particolari e immediati riscontri pratici, in un'epoca come la nostra soggiogata alle leggi del mercato e del profitto è ridotta al lumicino senza risorse sufficienti.
È molto chiaro che le 5 Leggi Biologiche potrebbero essere verificate lì, nell'ambito della ricerca di base e nello sviluppo della ricerca qualitativa.


Allora, in attesa che i tempi consentano l'emersione prima di una Medicina Basata sulle Evidenze, poi di una ricerca di base corposa, impariamo a proteggerci dai bombardamenti mediatici, spesso manipolatori, comprendendo alcune delle odierne regole del gioco, guardando sia alla ricerca scientifica sia al mondo del giornalismo che sono tra le primarie fonti di ipnosi popolare.

I 10 punti che seguono sono alcuni dei fondamenti tecnici del lavoro di 5LB Magazine nella revisione delle notizie sulla salute.



10 PUNTI A CUI PRESTARE ATTENZIONE 
NELLA VALUTAZIONE DEGLI STUDI E DELLE NOTIZIE SULLA SALUTE

Indice:
1- Rischio relativo e rischio assoluto
2- "Correlazione" non è uguale a "causa"
3- Studi su animali e in vitro
4- Fase dello studio
5- I traguardi surrogati
6- Notizie dai congressi scientifici
7- Conflitti di interesse
8- Approvazione al commercio
9- Il BioHype
10- Allarmismo mediatico

Prima di iniziare con il punto 1 facciamo una premessa: questa guida dà per scontato che la notizia che si legge sia vera, verificata e riporti riferimenti a studi pubblicati da fonti affidabili.
Ripeto: si applicano questi punti quando la notizia è verificata su diverse fonti e riporta i riferimenti agli studi originali.
Il problema delle notizie inventate va risolto a priori e non riguarda questo decalogo.


1- Rischio relativo e rischio assoluto
Avrai letto numerose volte titoloni sui giornali del tipo

"Il nuovo farmaco riduce l'incidenza del morbo del 50%"
"Assumere questo alimento aumenta del 70% i rischi di contrarre la malattia"
"La mammografia riduce la mortalità da tumore al seno della metà"
...
È molto semplice giocare con i numeri: se il rischio di morte per tumore al seno è di 2 su 2000 casi e lo screening mammografico riduce questo rischio a 1 donna su 2000, la riduzione del rischio relativo è di ben il 50% (1 è il 50% di 2).
Vero, e un titolo di giornale può in tutta tranquillità scrivere "Lo screening riduce il rischio di morte della metà".
Eppure la riduzione di rischio assoluto, cioè il reale beneficio che si ottiene, sarebbe solo l'1%.
Il dato è quindi vero ma manipolatorio.

ALCUNI ESEMPI
a) È proprio andata così con gli screening al seno, approfondisci per comprendere il problema.

b) Secondo il National Institutes of Health americano, la riduzione della pressione arteriosa abbatte del 33% i rischi cardiovascolari (infarti) e del 32% i rischi di decesso.
Purtroppo la notizia riferiva solo il rischio relativo, mentre quello assoluto è rispettivamente di 0,8% e 1,3%.
Riportato nell'eloquente NNT (number needed to threat), 1 persona su 100 avrà un beneficio dal trattamento per ridurre la pressione vascolare, 99 persone non avranno alcun beneficio ma potenziali effetti collaterali.

Il problema si amplifica quando i benefici sono riportati in termini relativi, mentre i danni sono riportati in termini assoluti.
La questione ha radici giornalistiche ma è anche alla base della ricerca stessa, quando i ricercatori pubblicano abstract in termini relativi senza comunicare i valori assoluti. Fonte: Harding Center For Risk Literacy

PERCHÈ È IMPORTANTE
Se non si conosce il reale grado dei probabili benefici, non si può fare scelte consapevoli in rapporto ai possibili eventi avversi.

COSA FARE
Quando ti imbatterai in notizie dai numeri eclatanti (20%, 30%, 70%...), presta attenzione: 30% di cosa? Si tratta di una differenza assoluta o relativa?



2- "Correlazione" non è uguale a "causa"
Uno studio osservazionale esamina l'associazione tra un'esposizione a qualcosa (un particolare cibo, qualcosa nell'ambiente) e un risultato come una "malattia" o la morte.
Poichè sono presenti e agiscono contemporaneamente tutte le altre esposizioni possibili di una vita complessa, questi studi non possono dedurre una relazione di causa ed effetto: possono solo indicare il movimento di una variabile rispetto a un'altra.
Significa che, se A e B variano in modo correlato, non si può stabilire se A causa B, se B causa A, o se A e B sono entrambe causate da un C ignoto e non hanno influenza diretta tra di loro.

Solo gli RCT (studi randomizzati controllati) possono avvicinarsi a una relazione di causa ed effetto: un gruppo di individui con caratteristiche casuali viene esposto ad A (gruppo sperimentale) e un altro gruppo si controlla che non ne venga esposto (gruppo di controllo) ma esso pensi comunque di esserlo (con un placebo). 
Poichè tutte le altre variabili di vita sono casuali e uguali tra i due gruppi, ogni risultato finale diverso nel gruppo sperimentale deve dipendere da A.

Le ipotesi di legame tra A e B in uno studio osservazionale sono invece, alla meglio, speculazioni.
Il linguaggio usato nella comunicazione sui giornali allora diventa cruciale.

ALCUNI ESEMPI
a) Mangiare pesce preserva la vista. Fonte: WebMD
Titolo che induce a credere che mangiando pesce si proteggano gli occhi. 
In realtà si tratta di uno studio osservazionale che ha trovato in chi mangia pesce una volta a settimana una minore incidenza di maculopatia.
Tutte le altre variabili non sono controllate: la causa potrebbe risiedere in realtà nella sensazione di essere perseguitate, piuttosto che nel vestire un cappello due volte a settimana.
Da questo tipo di studi non si può evincere.

b) Grande scoperta negli Stati Uniti, un’ora di camminata al giorno previene dal tumore al seno
Come sopra.
Per questo motivo esistono centinaia di studi che associano un tumore a innumerevoli fattori: se bevi l'acqua nella plastica, se vesti fibre sintetiche, se non fai abbastanza mestieri di casa...

c) Meno cicogne in Italia hanno causato il crollo della natalità
Questa non è una notizia vera, ma è il motivo per cui su 5LB Magazine abbiamo una rubrica che si chiama Effetto Cicogna, da un esempio molto caro a Claudio Trupiano:
"Con un'indagine demografica si è rilevata una diminuzione drastica della natalità in Italia.
Si è altresì visto che nello stesso periodo la migrazione delle cicogne ha ridotto il numero di esemplari presenti sul territorio.
Vi è quindi evidenza che, con meno cicogne, ci sono di conseguenza meno bambini"

L'Effetto Cicogna consiste propriamente nel mettere in relazione di causa due fattori che possono non avere alcun collegamento fattuale.
Anche qui ci troviamo di fronte ad uno studio osservazionale, che ha voluto giustificare la relazione di causalità con una risposta proporzionale alla dose, cioè chi meno beve (A) meno rischia il cancro (B).
Ancora: non è possibile dirlo, e la conclusione è condizionata dal pregiudizio che l'alcool sia cancerogeno. 
Come ho spiegato nell'articolo nel link, potremmo dire tranquillamente che sia invece il tumore (B) ad aumentare il rischio di alcolismo (A), e non il contrario. 
O più verosimilmente, che c'è un fattore C psichico non osservato che trascina A e B insieme.
Nonostante sembri un assurdo, questa ipotesi nel modello delle 5 Leggi Biologiche si rivela in tutta la sua limpidezza.
Con questo esempio si comprende quanto sia difficile fare sperimentazione mettendo in gioco anche la psiche: se invece di fare uno studio osservazionale facessi un RCT, esponendo un gruppo casuale all'alcool (difficilmente realizzabile per motivi etici), dal nostro punto di vista è ben probabile che non avrei alcuna influenza sull'incidenza di cancro, perchè il fattore psichico C non ne sarebbe toccato.
Se invece volessi esporre il gruppo sperimentale al fattore psichico C...beh, si capisce che è una missione inattuabile se non impossibile.

PERCHÈ È IMPORTANTE
I titoli dei giornali sono quelli che abbiamo visto negli esempi, e li conosciamo molto bene perchè ne siamo bombardati tutti i giorni.

Il lettore medio come anche il giornalista medio non conosce le procedure della ricerca scientifica (peraltro più articolate di come le esponiamo qui) e interpreta come può, veicolando messaggi distorti.

COSA FARE
Quando si parla di "causa" presta attenzione al tipo di studio a cui si fa riferimento.
Lo studio osservazionale è quello che può generare gli effetti cicogna più clamorosi.
Quandanche fossi di fronte ad un RCT, considera che potresti trovare una revisione sistematica sul tema, la quale potrebbe fornirti una qualità di evidenza ancora superiore.
E considera che, se vogliamo guardare ancora più a fondo, le "cause delle cose" è un ambito che sfugge alla ricerca sperimentale e appartiene a quello filosofico. 
Ma in questa sede restiamo pratici.



3- Studi su animali e in vitro
Quante volte avrai letto titoloni del tipo

"Scoperta straordinaria: lo studio sul farmaco che garantisce la remissione totale della malattia"

Spesso, molto spesso, i quotidiani riportano con grande clamore risultati di ricerche, senza dare peso sufficiente al fatto che si tratti di studi in vitro o su animali.
Un qualsiasi risultato in vitro o su animali non può essere nemmeno avvicinato a presunte possibilità di successo sugli umani.

ESEMPIO
Le notizie sono quotidiane, tanto che anche nel momento in cui scrivo ti basta aprire i giornali per trovare
Melanoma, in arrivo un vaccino vegetale in grado di bloccarlo
Fonte: ANSA, DataManager

Gli studi su animali e in vitro sono detti pre-clinici, e rappresentano il primo e più basso livello di qualità delle evidenze scientifiche.
Di tanto in tanto aiuto Cochrane a selezionare gli studi sui quali faranno le revisioni sistematiche: la prima regola aurea di questa attività è scartare qualsiasi studio sia eseguito su animali o in vitro, perchè non ha valore clinico.

È allora del tutto fuori luogo l'uso di parole come "in arrivo", "promettente" e ogni altra espressione che è dominio delle ultimissime fasi della ricerca.
A questo link i perchè della necessità per la ricerca di affidarsi di meno a modelli animali per studiare le condizioni umane.
A questo link la riduzione dell'importanza della vivisezione nel paradigma delle leggi biologiche.

PERCHÈ È IMPORTANTE
I quotidiani molto spesso danno un peso esagerato a ricerche che non hanno ancora restituito risultati concreti: un tale entusiasmo mediatico genera aspettative irrealistiche.

COSA FARE
Di fronte ad un titolo eclatante di una "ricerca promettente" o "scoperta eccezionale", controlla che i risultati siano stati verificati sull'uomo.



4- Fase dello studio
Strettamente collegato al punto precedente, il punto 3 richiede di valutare in quale fase della ricerca si trovi lo studio.
Il lettore può non comprendere il significato delle Fasi 1, 2, 3 o 4, ma il giornalista dovrebbe ponderarne il valore.
Accade infatti che le notizie riportino di grandi successi per l'efficacia dei farmaci, riferendosi a studi di Fase 1, quando la Fase 1 NON valuta l'efficacia di un trattamento, bensì la sola sicurezza tossicologica.

ESEMPIO
Titoli simili sono all'ordine del giorno, ma riporto quello che ho commentato in un articolo di poche settimane fa
Grande successo nella ricerca contro il cancro: vaccini personalizzati contro il melanoma sicuri ed efficaci nei primi studi clinici sull'uomo
Fonte: NewsWeek

Questo "titolone" è basato su due studi in Fase 1 che non mette alla prova l'efficacia di un trattamento. Quindi da dove esce "vaccini efficaci"?
All'interno di questo mio articolo il commento alla notizia.

La Fase 2 inizia a raccogliere dati di efficacia su una piccola popolazione, la Fase 3 raccoglie dati di efficacia e sicurezza su popolazioni più vaste ed eterogenee. Qui la spiegazione di ClinicalTrails.gov

PERCHÈ È IMPORTANTE
È il medesimo problema affrontato con gli studi su animali: la notizia va data con toni coerenti a ciò che lo studio sta effettivamente verificando.

COSA FARE?
Se si legge di una ricerca che ha portato importanti risultati, verificare se l'articolo giornalistico è accurato nel riportare anche la Fase (1, 2, 3) per poter dare il giusto peso alla notizia.



5- I traguardi surrogati
Si tratta di un problema della ricerca e delle istituzioni che regolamentano il mercato dei farmaci.
Gli studi clinici, invece di valutare l'efficacia di un farmaco in base al miglioramento della qualità della vita o la riduzione della mortalità, possono fissare un obiettivo alternativo che può essere il valore di un elemento nel sangue, un marcatore e simili.
Questo è chiamato "traguardo surrogato" o secondario, che non dice nulla sugli obiettivi primari che sono gli effetti reali sulla vita delle persone.

ALCUNI ESEMPI
a) Abbiamo visto questo fenomeno, e in modo eclatante, con il "super-farmaco" per l'epatite C: il farmaco è stato approvato e venduto a tutti i governi del mondo grazie alla capacità di abbattere i livelli di viremia, senza però fornire informazioni sulla mortalità, sull'incidenza della cirrosi, sulla qualità di vita né sui potenziali effetti collaterali.

b) I beta-bloccanti sono stati prescritti per decenni perchè raggiungevano molto facilmente il traguardo surrogato di abbassare la pressione sanguigna.
Solo recentemente si è verificato che non solo non apportano benefici in termini di prevenzione da eventi cardiovascolari, ma aumentano i rischi di ictus e altri eventi avversi.

c) L'abbattimento del colesterolo "a tutti i costi" è un mantra che si trascina e che sostiene le prescrizioni di farmaci, tuttavia ha sempre meno sostegno da parte delle evidenze scientifiche perchè non dà benefici reali.

d) Il traguardo surrogato del costringere lo zucchero nel sangue sotto certi livelli in presenza di diabete di tipo 2, aumenta il rischio di decesso. Fonte: National Institutes of Health

Perchè vengono usati obiettivi secondari o surrogati?
Perchè migliorano enormemente le probabilità di successo statistico, rendono più facili, rapidi e meno costosi gli studi e, di conseguenza, le approvazioni al commercio.

PERCHÈ È IMPORTANTE
Perchè un traguardo secondario non dà nessuna indicazione clinicamente utile né ai medici né ai pazienti.
È un fatto tecnico che può dare l'illusione di efficacia anche quando non fosse comprovata.
Anche questa criticità indebolisce molto la possibilità di valutare il rapporto rischi/benefici di un trattamento.

COSA FARE
Se un trattamento è misurato su dei valori numerici (sanguigni, ormonali e altri marcatori), verificare se ci sono informazioni sugli esiti primari: migliora la qualità della vita? Riduce la severità dei sintomi? Riduce il tempo speso in ospedale? Riduce il rischio di decesso?



6- Notizie dai congressi scientifici
Dai congressi scientifici di categoria si fanno spesso annunci, i media vi ripongono grande attenzione e i giornalisti pescano a piene mani.
Eppure nella maggioranza delle volte in questi incontri si discute intorno a ipotesi, ricerche in corso, dati preliminari e incompleti.

ALCUNI ESEMPI
a) Glutine responsabile in un caso su 4 del colon irritabile
Fonte: ANSA
Questa notizia del 2015 fu battuta con informazioni prese dalla United European Gastroenterology Week, cioè il congresso annuale di tutte le società scientifiche gastroenterologiche in Europa.
I dati esposti erano preliminari e non definitivi, tuttavia i giornali ne hanno fatto una grancassa tale da polarizzare pesantemente l'attenzione popolare su celiachia e prodotti senza glutine...non senza interessi particolari (vedi il punto 7).

b) Dimezzato il limite massimo di colesterolo "cattivo", cardiologi: "Non deve superare quota 100"
Questo annuncio clamoroso, rilanciato l'anno scorso da tutti i media, usciva dal congresso dei cardiologi riuniti a Roma.
Tutte le persone, cardiopatiche o sane che fossero, avrebbero dovuto assumere farmaci per ridurre il colesterolo a livelli minimi. I toni dei giornali erano a dir poco perentori.
Qualsiasi studio sia stato preso in considerazione, cadeva in un periodo in cui tutte le linee guida internazionali si muovevano nella direzione opposta.

PERCHÈ È IMPORTANTE
Perchè i media vendono spesso dati parziali o "opinioni dell'esperto" come fossero evidenze acquisite.

COSA FARE
Prestare attenzione se le informazioni sono attinte da congressi o meeting internazionali.
Ciò non significa che non siano veritiere o degne di essere ascoltate, ma c'è bisogno di più prudenza. Fonte: The Medical Journal of Australia



7- Conflitti di interesse
Il business della salute è mastodontico e i conflitti di interesse sono pervasivi.

"Chi ci guadagna?" è una domanda che è importante porsi, che si sia giornalisti, medici o pazienti.
Il problema è l'occultamento dei conflitti di interesse, che riguarda la ricerca dalle fasi iniziali fino ai giornali e alla divulgazione.
A livello di pubblicazione scientifica le cose si stanno un po' muovendo, perchè riviste e aggregatori hanno cominciato ad esporre in modo evidente i finanziatori degli studi e gli eventuali conflitti. Fonte: CSPI

Ma ad oggi la situazione è scandalosa.
Persino le Linee Guida internazionali possono essere scritte sulla base di conflitti di interesse occulti. Fonte: JAMA

ALCUNI ESEMPI
Gli esempi di conflitti di interesse sono illimitati, tuttavia quando sono espliciti rappresentano un problema relativo.
Il problema è molto grande quando sono occulti.
Da NewsHealthReview una raccolta esemplare.

Nel 5LB Magazine abbiamo trattato la questione più volte, ma è chiaro che si può affrontare il conflitto di interesse solo quando si conosce: nei due esempi che seguono era abbastanza esplicito.
a) Abbiamo seguito da vicino il procedere di uno studio italiano sull'intolleranza al glutine, finanziato esplicitamente dall'azienda Schar, leader nel mercato dei prodotti Gluten Free.
Proprio grazie alla conoscenza del finanziatore, è stato possibile valutare in modo critico i risultati dello studio. Non possiamo dire lo stesso delle notizie che li annunciavano al pubblico, perchè in nessuna di quelle che abbiamo visionato era riportato il finanziatore.
b) Altri casi molto eclatanti si trovano quotidianamente sui giornali, come questo studio sui pistacchi finanziato da un'associazione di produttori di pistacchi.

PERCHÈ È IMPORTANTE
Non c'è nulla di male a finanziare studi con un certo scopo, ma questo deve essere esplicito e i risultati non devono essere occultati in caso di esito negativo.
Se i giornali non pubblicano i finanziatori dello studio o i conflitti di interesse del ricercatore, come si può valutarne lo scopo, la particolare prospettiva e la potenziale distorsione dei risultati?
Se nella ricerca l'occultamento è un crimine (e se ne sta occupando anche l'ONU), nel giornalismo è un pesante danno all'informazione.

COSA FARE
Verifica che la notizia riporti i finanziatori.
Nel dubbio che il giornale possa avere conflitti di interesse esso stesso nella notizia (non solo direttamente economici), verifica lo studio originale citato.
A volte le riviste scientifiche implementano un campo speciale all'interno degli abstract degli studi, in cui sono esposti i conflitti di interesse dei ricercatori.



8- Approvazione al commercio
Accade che vengano battute notizie entusiastiche su farmaci che "potrebbero essere approvati" o "potrebbero arrivare presto sul mercato"...
Spesso queste previsioni sono gettate nel buio e non trovano realizzazione, perchè la ricerca è ancora alle fasi iniziali e perchè l'ente di controllo non li approverà mai.

ESEMPIO
Un esempio su tutti è il vaccino per l'HIV, annunciato ripetutamente per 30 anni senza che potesse mai vedere veramente la luce.
Funziona il vaccino contro HIV
Continuano le sperimentazioni di fase II e sono tangibili i primi risultati
Fonte: ItaliaSalute (2010)

Questo è un esempio, ma basta fare una ricerca online per trovare una montagna di notizie simili dalla fine del secolo scorso fino a oggi.

Ma qui c'è un problema in più: anche le notizie che dovessero annunciare l'effettiva approvazione non possono dare la garanzia che il trattamento approvato sia efficace, perchè oggi l'approvazione può non essere fondata su prove sufficienti. Qui la spiegazione.

PERCHÈ È IMPORTANTE
L'annuncio di commercializzazioni ipotetiche genera aspettative che sono disattese nella maggioranza dei casi, confondendo la capacità di scegliere una terapia e togliendo credibilità alla medicina.
Per motivi strutturali del sistema di controllo, anche le approvazioni effettive devono essere prese come atti burocratici che non garantiscono necessariamente efficacia e sicurezza.

COSA FARE
Prendere atto se l'approvazione sia solo prevista, presunta o effettiva. In quest'ultimo caso non associare l'approvazione ad una garanzia di efficacia.


9- Il "BioHype"
A questo link numerose fonti sul BioHype, cioè quel fenomeno che riguarda particolari campi della ricerca (genetica, immunoterapia ecc.) sui quali vengono montate aspettative esagerate, irrealistiche, sovrastimate e premature, che poi sono disattese dalle reali applicazioni.
Noi in Italia la chiameremmo "moda del momento", quando c'è la tendenza a esagerare sia la copertura mediatica sia l'enfasi della comunicazione intorno a particolari campi di ricerca.

ALCUNI ESEMPI
a) "La porta verso un nuovo entusiasmante paradigma" è la frase con cui è stato accolto l'immunoterapico per il cancro alla prostata.
Che però poi si è scoperto non funzionare affatto.

b) Le enormi aspettative intorno all'impiego clinico di cellule staminali provoca spesso una attrazione sproporzionata verso gli esperimenti che ne fanno uso (vedi Metodo Stamina).

PERCHÈ È IMPORTANTE
È una polarizzazione che genera distorsione e aspettative intorno a ipotesi non del tutto verificate.
È anche quello che facciamo noi sul 5LB Magazine con le 5 Leggi Biologiche.

COSA FARE
Prestare attenzione alle esagerazioni dovute a particolari momenti di copertura mediatica o a fonti che hanno interesse nel contenuto veicolato.
Ha a che fare con il conflitto di interesse, ed è particolarmente nocivo quando quest'ultimo è nascosto.


10- Allarmismo mediatico
L'allarmismo e il sensazionalismo sono sempre ricercati dai media perchè fanno crescere l'audience.
Abbiamo osservato che spesso gli allarmismi si polarizzano in certi periodi specifici connessi a campagne di "sensibilizzazione" o a dibattiti politici.

ALCUNI ESEMPI
a) La più recente epidemia di meningite in Italia è un chiaro esempio di notizia falsa che, con il contributo dell'allarmismo, si è perfettamente istituzionalizzata.
Fake news ed epidemia apparente di meningite

b) La famosa attrice scoppia in lacrime in TV annunciando il suo cancro

c) Tutte quelle notizie che trasformano improvvisamente alimenti d'uso comune in pericoli mortali.
Qui a lato puoi vedere il noto e divertente video di Frascati Scienza che sbeffeggia questa tendenza mediatica.

PERCHÈ È IMPORTANTE
La psicosi popolare sposta le opinioni e le scelte personali sulla propria salute.
Dal punto di vista delle 5LB il fenomeno è anche nocivo, perchè la paura complica la relazione con la propria salute.
Ma anche dal punto di vista della ricerca quantitativa: fra gli studi, quello sul BMJ ha misurato i danni alla salute provocati dall'ansia generata dal mantenimento della salute stessa. Fonte: BMJ

COSA FARE
Per passare il più possibile indenni attraverso il fenomeno del sensazionalismo quale strumento di marketing, vale la pena alzare l'attenzione sui 9 punti descritti in precedenza:
- Cosa mi stanno raccontando con tutto questo clamore?
- Raddoppiano e dimezzano i rischi rispetto a che cosa? È un valore relativo o assoluto?
- Sono osservazioni o è stata studiata la causalità?
- Si tratta di persone o animali?
- A chi giova e chi ci guadagna da questo clamore mediatico?
- Ci sono possibili conflitti di interesse?
....



Altri elementi di approfondimento
- P-value
- Odds ratio
- approvazione di dispositivi medici
- diffusione degli studi di non-inferiorità
- attenzione ai risultati riferiti a sottogruppi di studio

Questo testo è scritto con l'apporto dello straordinario lavoro di Health News Review, sito specializzato in revisioni di notizie sulla salute.



Direzione editoriale

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