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Un attimo...
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Se un arresto cardiaco si porta via un calciatore di 31 anni in buona salute

La morte improvvisa di Davide Astori, capitano della Fiorentina calcio, a causa di un arresto cardiaco (si suppone) ha lasciato molti sotto shock. Soprattutto per la sua giovane età (31 anni) ma anche perchè un giocatore di quel livello è costantemente monitorato e ogni segno è sotto sorveglianza dei medici.
Si ritiene che si sia trattato di un evento naturale, ma nelle ultime ore è stato comunque aperto un fascicolo con l'ipotesi di omicidio colposo verso ignoti. Fonte: MessaggeroVeneto
L'atleta era in perfetto stato di salute, così i medici cercano le cause ben sapendo che non c'è molto da scoprire: "Le cause potrebbero essere genetiche ma sconosciute e potrebbero non essere evidenziate neanche con gli esami più accurati". Fonte: CorriereDelloSport
Resta ancora l'ipotesi che abbia assunto sostanze nocive, le quali saranno nel caso rilevate nell'autopsia.

Chi conosce le leggi biologiche sa che sia l'età, sia "lo stato di salute" sono ininfluenti in questi accadimenti, e che molte CE non danno alcun segno prevedibile, né in FA né in PCLA.

AGGIORNAMENTO 7-03-2018: Dai risultati dell'autopsia, sembrerebbe probabile che si sia trattato proprio della fatidica Crisi Epilettoide del relè del "territorio", tanto intensa al punto di fermare il battito cardiaco.
Astori, l'autopsia: "Morto per bradiaritmia, il cuore ha rallentato fino a fermarsi"Fonte: Gazzetta dello Sport

Certo è che la ricerca biomedica, chiamata in soccorso sui giornali di questi giorni ("siano aumentati gli investimenti in ricerca!"), per la sua costituzione odierna ha probabilità molto basse di venire a capo di questi fenomeni: come dice Altman, non abbiamo affatto bisogno di più ricerca, tutt'altro, "abbiamo bisogno di meno ricerca, di una migliore ricerca e di una ricerca fatta per le giuste ragioni. Abbandonare l'uso del numero di pubblicazioni come misura di valore sarebbe già un inizio". Approfondisci.
Sono frequenti, possiamo dire quotidiani, gli esempi di sperperi economici in studi progettati con il solo fine della pubblicazione prestigiosa, che non portano alcuna conoscenza al mondo scientifico.

Se osserviamo il procedere della ricerca della nostra epoca dalla prospettiva delle 5LB, ci accorgiamo che il problema più grande è l'assenza di una bussola che ancora nessuna istituzione sembra essere intenzionata a prendere tra le mani. Per il momento:
Il procedere casuale nella ricerca delle cause: ennesimo studio sulla caffeina



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