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La paura uccide. La prospettiva su Covid-19 di un medico 5LB argentino

Molti lettori conoscono la dott.ssa Matelda Lisdero, perchè da diversi anni gestisce il 5LB Magazine in versione spagnola.
In convibrazione con le attività del 5LB Magazine italiano, nel periodo Covid-19 Matelda si è spesa tantissimo per fare emergere le contraddizioni della retorica dominante intorno alla pandemia, e per fare emergere il punto di vista psicosociale fondato sulle 5 Leggi Biologiche.
Numerosissimi sono i suoi video, diffusi per l'Argentina (e oltre) attraverso tutti i social network possibili: oggi ne abbiamo sottotitolato uno perchè è un'ottima sintesi.

INTERVISTA ALLA DOTT.SSA MATELDA LISDERO



Questo prossimo intervento è molto interessante perché parleremo di qualcosa che accade a tutti noi: la paura.
La paura di perdere, le paure personali, la paura di ammalarsi.
Come ci influenza, come si indebolisce il sistema immunitario... per questo abbiamo parlato con la dottoressa Matelda Lisdero.
Non perderti questa intervista.

ML - Io sto cercando di aiutare in qualche modo. La mia più grande preoccupazione oggi è per il sistema sanitario, e così anche per gli operatori sanitari. E per le persone anche.
E la verità è che, nella mia visione della cosa, dico che c'è molto che non si conosce, ci sono molte controversie se il virus sia isolato, se il test PCR rileva o non rileva, se i casi siano asintomatici... ci sono molte questioni dietro.
Queste cose le lascio un po' in disparte perché io so, ed è scientificamente provato, che il livello di stress aumenta il rischio di contrarre un'infezione respiratoria.

- La paura uccide?

ML - La paura può senz'altro ucciderci.
Voglio dire, quante persone hanno conosciuto qualcuno che ha ricevuto una diagnosi di tumore maligno e di lì a pochi mesi è morto, mentre fino a quel momento stava bene.
Matelda Lisdero

È qualcosa che vediamo in certi momenti: la paura ci indebolisce, la paura ci mette in allerta, e gli organi che rispondono alla paura sono il sistema respiratorio in generale, che risponde con lo scopo di respirare meglio per sopravvivere.
Quindi tutta questa paura, lavorare in una paura costante... è una paura a cui non possiamo scappare perché ce l'abbiamo al supermercato, a casa, la paura per la nostra famiglia, la paura di uccidere i nonni con un abbraccio...
Quella paura indebolisce.

Se parliamo con chiunque nel sistema sanitario, oggi sono in trincea, sono saturati, non riescono nemmeno a pensare bene.
Questo non va bene, quindi genera un circolo vizioso di panico nella popolazione che è reale.

Non sto dicendo che la malattia non esiste, esiste davvero, ma la mia domanda è "quanto sta contribuendo la paura?" e le notizie stanno contribuendo davvero tanto a peggiorare le cose, quando in realtà nel mondo i numeri non dicono questo. Ci sono altri paesi in cui non succede nulla.


- In altre parole, a volte si sbaglia di uno zero, lo dico sempre, confrontiamo il numero di morti che ci sono stati per influenza in Argentina negli altri anni, come nel 2017 ce ne sono stati 60.000 dovuti a malattie respiratorie, 50.000 nel 2018, 33.000 nel 2019...
Voglio mettere in chiaro una cosa, a nessuno piace che le persone muoiano, ma si deve anche cominciare a guardare i numeri, e dire, beh, quanto sono reali questi numeri o qual è il pericolo di letalità del virus, e oggi ci troviamo con un sistema che dice nei media che sono collassati, e che genera... e vedo che le persone sono spesso malate di paura, sì, non sto negando nulla, sto semplicemente dicendo quello che vedo.


ML - C'è inoltre un problema gravissimo, perché chi aveva già delle malattie prima o chi si ammala oggi e sta male, ha paura di andare all'ospedale perché sa che lo isolano, che lo lasciano solo, inoltre quello che aveva da prima la sua malattia, che faceva i suoi controlli, anche lui è stato escluso dal sistema.
E questa paura, oltre al fatto che può ovviamente causare il peggioramento della tua malattia, può anche generare sintomi influenzali. E se i test stanno rilevando le cose in modo non così efficiente, allora ci sarà un numero di casi che non lo sono [positivi] e che avranno solo più paura.

La maggior parte di noi non ha mai visto il medico per un normale quadro influenzale.
Non andavamo dal dottore: telefonavamo al dottore che ci diceva di prendere una tisana, di prendere l'ibuprofene e di stare a letto.
Al giorno d'oggi le persone con mal di gola hanno paura, il che è giustificato da tutto ciò che viene detto sul sistema sanitario, e il medico tratta i pazienti con paura perché ha paura di contagiarsi.

Quindi ci troviamo in un problema che dobbiamo cercare di risolvere in qualche modo.
E la verità è che la via d'uscita è generare l'immunità di gruppo [in spagnolo molto meglio rispetto all'italiano "gregge" NDT]; è lasciare libero chi di noi non ha il rischio di morire.
E sappiamo che la mortalità è molto bassa, che quelli che stanno morendo in generale - non sto dicendo... conosco persone che muoiono in salute, diciamo - ma sono persone in un livello di stress enorme, come i pazienti nel sistema sanitario.
Quindi bisogna dire la verità, che chi muore aveva tante malattie, aveva co-fattori ed erano le persone più anziane.
E noi altri più giovani usciamo, probabilmente ci contagiamo, avremo una piccola influenza o anche nessuna influenza, perché si producono gli anticorpi che nemmeno ci fanno ammalare, e quindi proteggiamo così i vulnerabili.
Cioè la via d'uscita sarebbero i ragazzi, i ragazzi è essenziale che si "ammalino" nelle scuole...o meglio che stiano a contatto.

- Sai che la scorsa settimana per la tensione a Mar del Plata facevano la fila per fare un tampone... quelle persone penso che abbiano già paura
Ora è probabile che, con un minimo di freddo, il test PCR sarà positivo.
Qualcosa di abbastanza semplice da capire per le persone.
Che percentuale di affidabilità ha [il tampone], so che è un tema controverso ma voglio conoscere la tua opinione

ML - Non lo so esattamente, ma stanno parlando di oltre il 50% di falsi positivi.
Ciò significa che quella sequenza che rileva il PCR - che è una sequenza come se si dovesse lanciare uno stampo e vedere dove si attacca - quella sequenza dovrebbe essere super specifica per questo coronavirus.
Ciò che si sa è che questa sequenza è solo una parte stabile di essi che non muta, e che è condivisa da altri coronavirus e altri virus, compreso il nostro stesso genoma, la nostra propria informazione genetica, che può dare come risultato un positivo.

Ed è qui che capiamo che ci sono persone con test positivi che non si ammalano mai o che ci sono persone che avevano il test positivo e non contagiano nessuno... queste sono cose che non si possono spiegare, e che ci fanno dubitare.
Dico: dobbiamo rivedere dall'inizio quello che è successo.
Oggi ci sono dati da rivedere. All'inizio non ce n'erano, ed è un bene che ci siamo spaventati tanto e abbiamo chiuso tutto.
Ma una volta che ci sono i dati, che iniziano ad esserci dati dai paesi che hanno fatto questo, puoi vedere chi ha fatto meglio.
Questo deve servire a fare qualcosa di diverso, perché il Paese è in una crisi molto profonda e sempre più persone moriranno di fame, di insicurezza e di stress per non poter lavorare piuttosto che per un'influenza.
Quanto di tutto questo provoca che un raffreddore ti faccia morire? Quanto pesa tutto il resto? Nessuno ne sta tenendo conto.

- il post pandemia. diciamo

ML - Non il dopo, è il durante! 
Perché quante persone ci sono che non hanno soldi adesso, quante persone? Queste persone sono in uno stress totale per paura che i loro figli moriranno di fame.
Questo fa sì che il sistema di quelle persone in seguito sviluppi sintomi, e se il test ti trova più o meno qualcosa, allora ti dichiara positivo così ti isolano ed è un circolo vizioso che è difficile per il sistema sanitario gestire. E poi poveri i medici e infermieri.
Anche l'anno scorso il sistema è stato colpito dall'influenza, e anche i medici, perchè tutti gli anni il sistema collassa. Ma non avevano la paura che hanno oggi, questa è la differenza, non usavano le tute, le maschere o altro, frequentavano milioni di influenzati al giorno in inverno e nessuno era contagiato.

Poi io rivedrei un po' tutto: la teoria del contagio, la teoria dei germi... è tutto scritto, ci sono libri, c'è una scienza che sostiene quello che dico, io non invento niente. Sono un medico, ho un titolo e tutto quello che dico ha un fondamento e ci sono studi scientifici che lo supportano.

Insomma, affinché il nostro sistema funzioni bene abbiamo bisogno di:
- nutrirci bene
- avere buoni rapporti sociali. Una buona rete di rapporti con il nostro gruppo, con i nostri contatti, è quasi più importante che nutrirsi bene.
- dobbiamo stare all'aperto.
- fare attività fisica
- prendere il sole
- abbracciarci. Abbiamo bisogno di avere un contatto, siamo esseri sociali.

Quindi abbiamo bisogno di tutte quelle cose e, in più, uscire dalla paura, in modo che il nostro sistema con le sue difese naturali, con la sua normale capacità di superare i problemi, affronti il freddo, affronti la paura che avevamo ieri... il nostro corpo può, siamo da milioni di anni sulla Terra perché il nostro corpo ha le risorse per andare avanti.
Ora noi siamo in preda al panico... ma l'animale interno o qualsiasi animale nella giungla resta nel panico per un po', ma non può restare in preda ad un panico permanente.

Questo fa male, fa male... e può essere mortale, ovviamente può essere mortale.

- Bene Matelda, come possiamo seguirti in internet? 

ML - Dra.Matelda.Lisdero, e poi anche in facebook Dra Matelda Lisdero 5LB, e poi sono in TikTok e anche in Youtube [e soprattutto Instagram, NDT], cercando di portare calma, cercando di dire la verità o cercando la verità, con [l'associazione] Medici Per La Verità, con gli epidemiologi argentini... per mantenere la calma e il nostro obiettivo è aiutare il sistema sanitario; anche la popolazione ovviamente, ma il sistema sanitario è quello che, penso, sta avendo il peggiore dei momenti.




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