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Un attimo...
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Vaccine Day 2020: uno spettacolo indecente.

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É giunto in Italia il cosiddetto Vaccine Day, con la prima somministrazione del "miracoloso" prodotto farmaceutico della azienda Pfizer. 
Vaccine day spallanzani
Ed è stata una delle più grandi fiere del marketing da televendita, con vaccinazioni in diretta TV, proclami trionfali, ipotesi scientifiche vendute con la sicumera dei venditori di pentole.

Si spaccia un postulato teorico: "Iniettiamo un RNA messaggero, il quale entra nella cellula umana, produce la proteina del virus e il sistema immunitario reagisce. Poi non vi preoccupate, l'RNA artificiale si denatura".

Questo è il tipo di comunicazione a cui stiamo assistendo nella migliore delle ipotesi, una comunicazione che si pone sul piano del messaggio promozionale, tra forti suggestioni e banalizzazioni tali da non avere chance di essere realistiche.
Non così lontana dal più tipico degli spot pubblicitari "dai nostri laboratori, la nostra formula rivoluzionaria migliora le tue prestazioni del 95% !!".

Non vi sarà sfuggito che il fanatismo intorno alla tecnologia vaccinale, per poter sostenere l'enunciato della "più grande conquista della medicina", è costretto a ricorrere ad un successo ottenuto a metà del secolo scorso, cioè la cosiddetta eradicazione del vaiolo. 
Evidentemente "la più grande conquista della medicina", nel successivo mezzo secolo di vertiginose evoluzioni scientifiche, non ha saputo offrire altri risultati.
Il motivo, per come appare a noi, è lapalissiano: il paradigma teorico della microbiologia moderna si fonda su postulati errati, specialmente riguardo ai virus. Errori alla base che si moltiplicano in errori e insuccessi nella ricerca odierna.

Di maio Covid19
Parliamo di forti suggestioni che appartengono più al mondo del consumismo che a quello della scienza e che, come nell'ipnosi, veicolano subdolamente gli ordini di un'autorità: è così che intorno a questi vaccini, come intorno a Covid19, si è costruita una ipnosi di massa
In uno stato di ipnosi la capacità critica decade, passa tutto.

Su questi farmaci si è fatta una sperimentazione troppo breve, e la giustificazione sarebbe "abbiamo accelerato i tempi grazie alle grandi risorse investite e alla grande collaborazione della comunità scientifica".
Ma è una leggenda metropolitana, che si insinua senza filtri: è evidente che non c'è in campo alcuna comunità scientifica in collaborazione, piuttosto un pugno di colossi farmaceutici in competizione, pieni di brevetti e di segreti industriali. 
Al contrario, il dibattito scientifico del 2020 sarà ricordato come il più dogmatico e censurato di sempre.

Infatti le famose "evidenze scientifiche" non si producono certo in questo modo, chi segue 5LB Magazine sa di cosa parliamo.
Una nostra vecchia conoscenza, Peter Doshi del BMJ, con il coraggio di una voce fuori dal coro che ha lunga esperienza di questi misfatti, ce lo ha ricordato pochi giorni fa: 
Le cose sono molto più complesse di quanto sembri nell'annuncio "efficace al 95%" [della Pfizer], o forse no. 
Solo la piena trasparenza e il controllo rigoroso dei dati consentiranno un processo decisionale informato. I dati devono essere resi pubblici.
Fonte: BMJ

Aggiornamento Luglio 2021: è così che, dopo 7 mesi di somministrazioni a più della metà della popolazione, dati trasparenti su efficacia e sicurezza non ce ne sono e non ce ne saranno mai, poichè gli studi randomizzati controllati sono stati interrotti ad aprile 2021. Fonte: BMJ


Altro che RNA e immunizzazione: gli unici argomenti degni di considerazione oggi sono la trasparenza e i conflitti di interesse.

Negli ultimi decenni ne abbiamo viste talmente tante di queste operazioni commerciali travestite da missioni umanitarie, spesso oltre il limite della frode, che possiamo permetterci di avere quasi una certezza su come andrà a finire questa faccenda: tra qualche mese, o qualche anno, le revisioni sistematiche dei dati (quelli veri e integri) ci diranno che il miracoloso farmaco, somministrato persino con violenza e soprusi, in fin dei conti non era più utile di un placebo.
Mi sbaglierò, ma se vedremo ripetersi questo scenario, questa volta la mistificazione non resterà inosservata come tante altre né sarà dimenticata.




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