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Paura a Milano: cos'è in realtà la tubercolosi?

Guardalo bene: è tuo amico e ti aiuta,
Quando non si sa cosa succede e perchè, di qualcuno deve pur essere la colpa.

Tbc a Milano, test di massa
Accade oggi. Se un ragazzo ha la tubercolosi in una scuola: sono mesi di incubazione "Ci vogliono mesi per arrivare a una tubercolosi aperta come quella sviluppata dal ragazzo - spiega l'esperto - Ecco perché ci stiamo spingendo così indietro", ed è anche una forma molto contagiosa"E' in corso un lavoro su una vacanza di gruppo con dei colleghi di università, a cui ha partecipato uno dei ragazzi che ha sviluppato una forma di Tbc molto contagiosa. Si tratta di risalire a tutte le sue frequentazioni e in queste ore si stanno reclutando coetanei che dovranno fare il test". 
Per ora non ci sono notizie di altri casi positivi collegati ai due della Statale. "Non bisogna trascurare niente - conclude Ciconali - noi andiamo avanti con i controlli, abbiamo diverse liste di contatti da recuperare e in questa settimana dovremo agire in fretta con i test".
Fonte: AdnKronos

Questi mesi di incubazione di una forma molto contagiosa di qualcosa, per di più in una scuola affollata, stride con l'evidenza dell'assenza di casi di contagio riscontrati.
Il panico però è sempre alle stelle.

Lasciamo fare il lavoro di indagine e si faranno tutti i test.
Si scoprirà che alcuni hanno il batterio presente ma "dormiente" (e saranno considerati individui contagiati), altri forse più attivo, altri nulla.

Vedremo invece, secondo il modello della quarta Legge Biologica, cosa fa un batterio della tubercolosi, perchè in molti lo abbiamo nel corpo e perchè c'è chi "lo lascia dormiente" e chi "lo sveglia". 


I DATI NEL MONDO
Il micobatterio si trova in 1 persona su 3, nel 95% di questi è latente - dati OMS nel mondo.

Aggiornamento 2017
Un nuovo studio matematico del 2016 ha rivalutato la presenza della TBC nell'essere umano, poichè i dati di "un terzo" erano vecchi di 20 anni: al 2014 si stima che la tubercolosi latente (LTBI) sia presente nel 23% delle persone, ovvero 1,7 miliardi di individui.
Più o meno l'1% attiva il batterio manifestando sintomi, ovvero circa 55 milioni di persone.
In Europa le percentuali sono intorno al 14% della popolazione con TBC latente, e lo 0,3% con TBC manifesta.
Di questi portatori, 1 su 4 è resistente ai farmaci  (MDR-TB) e il 50% tra chi è stato precedentemente trattato lo diventa.
Fonte: PLOS



LA TUBERCOLOSI NEL MODELLO DELLE 5 LEGGI BIOLOGICHE

Il Mycobacterium Tuberculosis, come tutti gli altri batteri e micobatteri, è un simbionte dell'organismo, spesso presente in alcuni tessuti, pronto per essere attivato nei processi coordinati dal tronco cerebrale e dal cervelletto.
La sua funzione nel corpo umano è lo "smantellamento", tramite caseificazione, del tessuto in eccesso in seguito ad un processo di proliferazione cellulare.
La TBC (tubercolosi) è cioè un processo naturale di necrosi di tessuto "di risulta", agevolato sensatamente dall'organismo.
La più tipica e famosa forma è quella polmonare, dove il micobatterio interviene nella demolizione del tessuto alveolare, creato in eccedenza con un processo di proliferazione cellulare finalizzato all'assimilazione di una maggiore quantità di ossigeno.

Quello polmonare è un programma biologico molto antico, che risponde alla percezione viscerale di "non avere abbastanza aria per sopravvivere", che possiamo traslare in "paura e panico per la morte".
In questa condizione il tronco cerebrale, che innerva gli alveoli, coordina un aumento funzionale utile ad assorbire più ossigeno, se necessario con una proliferazione cellulare.
Il processo è asintomatico e, in realtà, la persona in questo stato respira anche meglio (Fase Attiva).
Se diagnosticata in tale fase, la proliferazione è chiamata nodulo o "adenocarcinoma polmonare".
Quando l'organismo dovesse uscire dalla condizione percettiva di pericolo di vita, il tronco cerebrale innescherebbe la caseificazione e quindi la demolizione del tessuto creato in precedenza, provocando la tipica espettorazione tubercolotica.
Il polmone idealmente (cioè senza recidive) ripristina la propria funzionalità normale dopo una TBC di alcune settimane (didatticamente il periodo più intenso dura al massimo 3 settimane).

Il processo tubercolotico per sua natura non avviene solo nei polmoni, ma può essere rinvenuto in tutti i tessuti di origine endodermica e mesodermica antica, presente con la medesima finalità di ripristino funzionale dell'organo.
Il micobatterio latente è in questo senso uno strumento simbionte dell'organismo, inattivo ma pronto per essere lasciato proliferare in caso di necessità.

Nei casi più debilitanti i farmaci possono essere necessari al sostegno dell'organismo durante l'intensa fase di ripristino tissutale (PCL).
L'uso massificato di farmaci a fini preventivi potrebbe ridurre la presenza del micobatterio nella popolazione: in quel caso i fenomeni conseguenti sarebbero due:
1- l'organismo senza microbi simbionti non è in grado di caseificare i tessuti, e allora come processo alternativo produce incapsulamenti;
2- i microbi mutano, si adattano ai farmaci e diventano farmaco-resistenti (MDR-TB)

Fonte: European Lung Foundation


Nel modello 5LB, dunque, non cambiano i mezzi terapeutici ma cambia l'attitudine con cui si approcciano, infatti:
- avrebbe poco senso l'obiettivo (inverosimile) di debellare preventivamente il micobatterio. Da una parte perchè è un simbionte che ha la sua utilità, dall'altra perchè più si combatte e più si adatta in forme "multi-farmaco-resistenti" per preservarsi;
- il farmaco non sarebbe uno strumento per distruggere un nemico, ma piuttosto per sostenere l'organismo;
- il panico del contagio sarebbe pressoché nullo e questo eviterebbe quell'effetto nocebo a cascata sociale, che inevitabilmente provoca reazioni biologiche a catena;
- non esisterebbero bambini che vivono un'infanzia da untori, isolati, ai quali non si può star vicini o con cui è pericoloso parlare.

Purtroppo l'ipnosi è profonda e il clima di paura che si instaura, a partire dagli addetti ai lavori, è molto contagioso.
In relazione alla notizia, non sarebbe fortuna quella che ha permesso alla famiglia e agli amici del ragazzo, in un intero anno, di non essere sfiorati dal batterio ma, più precisamente: solo il ragazzo aveva la necessità, e non gli altri, di portare a termine un personale processo fisiologico legato ad una paura di morire, per se stesso o per qualcuno che gli era vicino.


Lezioni 5LB DEX correlate: la quarta legge biologica al Simposio sulle 5LB e i corsi introduttivi.



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