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Cosa fare se si assiste a una Crisi Epilettica

In occasione della Giornata Mondiale per l'Epilessia, i quotidiani hanno portato in primo piano l'argomento.
Per la prospettiva rivoluzionaria che su di esso offrono le 5 Leggi Biologiche, non potevamo non portare il nostro contributo.

Le Crisi Epilettiche, dette CE, sono un fenomeno non solo naturale, ma anche normale e pressochè quotidiano. Ogni programma SBS della conduzione motoria ha in sè almeno una CE. Ogni situazione in cui un muscolo "sbatte", con una o più contrazioni tonico-cloniche, rappresenta una Crisi Epilettica: la palpebra che trema in modo irregolare, il muscolo del braccio che vibra per qualche secondo sotto la pelle, la gamba che scatta d'improvviso mentre siamo a letto e stiamo per addormentarci.

Certamente la Giornata Mondiale non vuole portare l'attenzione su questi piccoli fenomeni, ma su quelle condizioni ben più intense, che spesso coinvolgono grandi aree muscolari e provocano difficoltà nella vita, soprattutto per quelle persone le cui crisi si presentano ripetutamente.


LE CRISI EPILETTICHE SONO PERICOLOSE?

Abbiamo detto che una CE è naturale e normale. Ma allora non è nemmeno pericolosa?
Di fatto generalmente non lo è, se non per il rischio che si manifesti in circostanze che diventano pericolose se la persona perde il controllo: immaginiamo una CE mentre siamo alla guida di un'automobile o mentre saliamo una scala. Non è quindi la convulsione in sè ad essere pericolosa, ma lo possono essere le circostanze in cui avviene, soprattutto perchè una CE motoria provoca assenza, cioè incoscienza, proprio come una CE sensoriale.
Alcuni luoghi comuni e miti intorno alle Crisi Epilettiche sono ancora da sfatare, sia sul come affrontarle sia rispetto ai pregiudizi che sono causa di emarginazione, soprattutto per i più piccoli (approfondisci nella notizia ANSA che segue).

Dunque possiamo sfogliare le notizie della Giornata Mondiale, per scoprire:
Come comportarsi se si assiste a una crisi
La Lega Italiana Contro l'Epilessia presenta una nuova guida

È comprensibile: assistere ad una CE motoria può spaventare, specialmente se è la prima volta.
In realtà questo tipo di crisi nella maggioranza dei casi, dicono gli esperti, non comporta di per sé gravi rischi, tranne che per le possibili conseguenze di traumi dovuti a una caduta improvvisa.[...] 

1) Quando la persona è già a terra, è utile porre qualcosa di morbido sotto la testa, in modo che durante le convulsioni non sbatta il capo su una superficie dura. 
2) Terminate le convulsioni, che non durano generalmente più di 1 o 2 minuti, è utile slacciare gli indumenti che possano ostacolare il flusso nelle vie aeree, ruotare la testa di lato e porre il paziente su un fianco facilitando una migliore respirazione. 
3) Evitare capannelli attorno alla persona che ha avuto una crisi, durante la fase di recupero: dopo l'attacco epilettico, la persona riprende coscienza gradualmente passando attraverso una fase di confusione che può durare diversi minuti e l'assembramento di persone non è di aiuto.
4) Durante le convulsioni non tentare di aprire forzatamente la bocca per impedire il morso della lingua, o inserire le dita.
5) Non bloccare braccia e gambe agitate dalle convulsioni 
6) Non tentare di somministrare acqua, farmaci o cibo.
Normalmente non c'è bisogno di chiamare un'ambulanza. Si ricorre invece al 118 se la crisi dura più di 5 minuti, se dopo la crisi il recupero è lento o ci sono difficoltà nella respirazione, se ci sono crisi ripetute e se ci sono segni di traumi dopo l'attacco.



Come dal titolo della locandina LICE, se sai come agire non devi avere paura della crisi epilettica.
Se è vero che è un evento molto raro, non riteniamo possibile escludere del tutto che una CE molto intensa non sia pericolosa per la vita, perchè il processo cerebrale può sempre coinvolgere relè che innervano organi vitali: tuttavia nella realtà non lascerebbe molti margini di intervento.

Insomma, quelli suggeriti sono comportamenti di buon senso, anche in coscienza delle 5 Leggi Biologiche, che permettano alla crisi di compiere il suo ciclo senza ostacoli: in particolar modo ogni ostacolo che impedisca il movimento, visto che si tratta proprio della corteccia cerebrale motoria, in quella fase molto sensibile alle immobilizzazioni.
Poichè le CE di origine ectodermica hanno una durata massima nell'ordine delle decine di secondi (come dice la Guida LICE non più di 1-2 minuti), è chiaro che una crisi che perdura non può essere altro che una CE sospesa, che recidiva localmente in un impedimento o che non riesce a compiersi pienamente a livello cerebrale.
Tra i comuni rimedi di primo soccorso, si trovano coincidenze con i "rimedi della nonna hameriana" quando si suggerisce di porre un impacco freddo e asciutto sulla testa: se da una parte lo si fa con l'intenzione di ridurre la temperatura corporea (eventuale), dall'altra si avrà quel particolare occhio di riguardo all'area della corteccia motoria, con l'intenzione di agevolare il proseguimento del processo bifasico.



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