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Un attimo...
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Incontro con il ricercatore: l'effetto placebo sta logorando il dogmatismo scientista

Qualche settimana fa abbiamo dialogato con Fabrizio Benedetti, uno dei massimi esperti nel campo della ricerca sull'effetto placebo.
Tra poche settimane, grazie alla macchina organizzativa di associazione Salute Attiva Onlus, dialogheremo a tu per tu con Alessandro Giuliani, Primo Ricercatore presso l'Istituto Superiore di Sanità, che ci offrirà la propria valutazione sullo stato della ricerca scientifica in ambito bio-medico, in considerazione dell'avanzamento degli studi intorno all'effetto placebo.

Perché riteniamo l'effetto placebo e in particolare la sua prospettiva tanto significativi è presto detto: estraiamo da un articolo dello stesso Giuliani alcuni stralci eloquenti (da ora in poi in corsivo).

[...] dopo venticinque anni di studi abbiamo finalmente le ‘prove scientifiche definitive’ che il notissimo effetto Placebo (anche una pillola di zucchero se contrabbandata per un farmaco può indurre la guarigione o comunque un arretramento dei sintomi) non è una illusione ma un ‘fatto reale’
Questa promozione dell’effetto Placebo dal torbido mondo dell’esoterismo alla limpida luce della scienza deriva da studi biochimici e di risonanza magnetica funzionale che, individuando alcune correlazioni tra trattamento con Placebo e modificazioni organiche misurabili rendono finalmente rispettabile il fenomeno.
[...]
il commento di Ted Kaptchuck dell’ Università di Harvard, uno dei massimi esperti in materia:

What makes our research believable to doctors? It’s the molecules. They love that stuff.”
["Cosa rende la nostra ricerca credibile per i dottori? Le molecole. Loro amano queste cose." NDR]

Fino ad ora il placebo è stato ritenuto un trucco bizzarro, un'anomalia assurda da evitare.
E invece:

Fermiamoci a riflettere su questo stato di cose fissando alcuni punti chiave:
1. Abbiamo prove schiaccianti dell’effetto curativo della suggestione, talmente schiaccianti che, a partire dal 1962 la FDA ha reso obbligatoria la procedura a ‘doppio-cieco’ per l’approvazione dei farmaci per l’uso clinico.
2. Sono svariati anni che il gruppo guidato da Fabrizio Benedetti ha dimostrato che i farmaci avevano differenti effetti se accompagnati da un’ aspettativa di guarigione oppure no, ossia la base del Placebo. 

Questi esperimenti oltretutto hanno dato gli stessi risultati in molti contesti diversi.

Cosa significa tutto ciò: che esiste un'entità misteriosa e immateriale che induce effetti sperimentali materiali e misurabili nell'organismo.


IL PROCEDERE DOPPIAMENTE CIECO (in tutti i sensi) DELLA RICERCA FARMACEUTICA

Se esiste un elemento di interferenza, confondente nella realizzazione dei farmaci, dobbiamo trovare il modo di aggirarlo.
È così che in questi ultimi anni l'industria farmaceutica si sta focalizzando sui motivi per cui questa entità si manifesta in certi pazienti e non in altri, cioè per quale motivo alcuni sono sensibili al placebo e altri per nulla.
E lo sta facendo, come è ovvio che sia in questa epoca, precipitandosi nel microcosmo del paradigma genetico, rovistando ossessivamente tra i geni per scovare quello misterioso che genera l' "anomalia".
Con lo scopo strettamente commerciale di poter compiere i propri studi di efficacia esclusivamente su quei soggetti che non sono suscettibili all' "interferenza", il placebo, per migliorare nettamente i risultati clinici, le possibilità di commercializzazione e il ritorno sull'investimento.

Insomma è chiaro: invece di studiare il senso profondo di questo fenomeno, il capitale finanziario, affamato di profitti a breve termine, fa di tutto per spazzare l'effetto placebo sotto il tappeto.

La ricerca affannosa di un segno tangibile (e.g. un gene) che possa depotenziare l’effetto Placebo eliminando dalla sperimentazione gli ‘indemoniati’, corrisponde a un vero e proprio esorcismo nei confronti della misteriosa entità da parte della religione scientista.
[...] abbiamo ormai senza alcun dubbio imboccato una diversa direzione di progresso rispetto agli ultimi 250 anni, con gli ‘scienziati’ a fare SIA la parte dei superstiziosi invocando un gene che spieghi loro cosa accade o almeno una immagine di risonanza magnetica cerebrale (comunque raggiunta) invece di tentare di sistematizzare i fenomeni, CHE la parte degli inquisitori che cercano di rendere il più possibile innocua la spiacevole presenza di un effetto che disturba le loro credenze.

Alessandro Giuliani prosegue parlando della odierna concezione di causa materiale non più così strettamente fatta di oggetti sensibili e misurabili, concezione che la fisica ha acquisito negli ultimi 150 anni.
Eppure la medicina è ancora molto lontana dal recepire questo modello di lettura dei fenomeni:

Non così in biomedicina, dove un pensiero magico di agenti materiali che si possono ‘toccare e pesare’ come tanti gnomi intelligenti, si occupano instancabilmente di mandare avanti il mondo. Allora noi stiamo male se il nostro corrispondente gnomo-gene è mutato, siamo più o meno intelligenti a seconda del numero e dello stato di forma di una schiera di geni, e chiaramente un farmaco funziona perché sollecita il giusto gnomo-ricettore a sbrigare bene il suo lavoro.
Tutto ciò è abbastanza demente, e se questa visione è apparsa andar bene per qualche decennio è solo perché davamo una interpretazione errata a ciò che in realtà accadeva [...]. 

Ma le bugie hanno le gambe corte e la diminuzione drammatica del numero di nuovi farmaci immessi sul mercato a partire dagli anni ottanta non accenna a concludersi nonostante la propaganda sulla nostra crescente capacità di comprendere e controllare la natura.
L’effetto Placebo promette di essere un’altra pietra di inciampo per uno scientismo ottuso e sempre più timoroso di ‘mettere la testa fuori dal guscio’.


L'EFFETTO PLACEBO NEL MODELLO 5LB

Inutile spiegare al lettore quanto interessante sia il punto di vista di Giuliani per chi guarda al mondo con la consapevolezza dei meccanismi della psiche.
Le 5 Leggi Biologiche concentrano l'attenzione della ricerca proprio su quella misteriosa e innegabile connessione tra un'entità impalpabile e non misurabile, la psiche, e la fisiologia materiale e misurabile dell'organismo.
L'effetto placebo è la manifestazione più studiata ed evidente della relazione mente-corpo, "non una illusione ma un fatto reale", perchè si è già riusciti a indagarla e comunicarla con il linguaggio molecolare, che nella nostra epoca appare l'unico idioma degno di rispetto e credibilità.


INCONTRO CON ALESSANDRO GIULIANI A CAGLIARI

Per la rilevanza dell'argomento, invitiamo il lettore all'incontro con lo stesso Alessandro Giuliani, organizzato dall'associazione Salute Attiva, nel quale avremo occasione di sviscerare la questione e comprendere la direzione della ricerca, al di là delle spinte commerciali dell'industria che in prospettiva sono a dir poco superficiali e insignificanti.

Effetto Placebo: istruzioni per l'uso
Venerdì 5 aprile 2019 dalle ore 19:00 alle 21:00
Cagliari, THOTEL
Via dei Giudicati 66
Ingresso libero
Per informazioni: info @ saluteattivaonlus.it

Come la realtà dell’effetto Placebo rimette in discussione alcune credenze scientifiche consolidate e si appresta a rivoluzionare il modo di pensare e curare la salute. 
Istruzioni per l’uso per gestire il passaggio da una medicina del passato, lineare e meccanicistica, ad una medicina del futuro, dinamica e interazionale.

Alessandro Giuliani è nato a Roma (dove vive e lavora) nel 1959, è sposato e padre di due figlie.
E’ Primo Ricercatore presso l’Istituto Superiore di Sanità dove si occupa di modellistica statistica e matematica dei sistemi biologici. Ha sviluppato insieme a Joe Zbilut e Chuck Webber dell’Università di Chicago, la tecnica non lineare di analisi del segnale ‘RQA’ (Recurrence Quantification Analysis).
Collabora con l’Università Keio di Tokyo e con l’Accademia Russa delle Scienze per lo studio delle transizioni di fase nei sistemi biologici.
Tiene spesso corsi di metodologia statistica in Università Italiane ed Estere, è autore di più di 300 pubblicazioni su riviste internazionali ‘peer-review’ e di qualche libro di divulgazione scientifica (Scienza: Istruzioni Per L’uso, Rubbettino, 2010; Filosofia Chimica, Editori Riuniti, 2014; Scienza della Natura e Stregoni di Passaggio, Jaca Book, 2011; L’Ordine della Complessità, Jaca Book, 2009. Cristiani Ragionevoli, Citta Nuova 2018).


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Suggeriamo di leggere l'articolo integrale di Alessandro Giuliani da cui abbiamo tratto gli stralci qui in 5LB Magazine:
Effetto placebo: una pietra di inciampo per lo scientismo?



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