## Ultimissime ##
Un attimo...
,

La censura di Facebook e Google rende il web manipolato e inaffidabile (2019)

Lo scorso 23 ottobre, il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg è stato convocato in USA dal comitato della Camera dei Servizi Finanziari per discutere della criptovaluta Libra.

Tra le altre cose a Zuckerberg sono state fatte numerose domande anche sulla questione del trattamento dei dati personali e sulle recenti modificazioni dell'algoritmo che filtrerebbe contenuti e "fake news" in un modo talmente arbitrario da smuovere la politica americana.
Infatti Facebook impedisce, per esempio, la circolazione di informazioni che mettano in dubbio l'efficacia dei vaccini.

LA CENSURA DI FACEBOOK

Il parlamentare Bill Posey chiede dunque a Zuckerberg, in sintesi non letterale:
Consideriamo che negli USA esiste un fondo che risarcisce i danneggiati dalle vaccinazioni, ed il conto adesso è superiore ai 4 miliardi di dollari e più di 4.000 persone risarcite. Penso che, a maggior ragione, sia necessario che tutti possano esprimersi sulla sicurezza e sui rischi delle vaccinazioni, anche in maniera diversa da quella convenzionale. In che modi impedite la diffusione di certi contenuti? Voi che dite sempre di essere dalla parte delle persone, di volere che si possano esprimere in libertà, pensate che questa sia la cosa giusta? E crede che i vaccini non abbiano mai fatto per niente male a nessuno, al 100%? Ci pensi due volte prima di voltare le spalle a queste persone, dato che spesso parliamo di famiglie con dei figli disabili.

E Mark Zuckerberg risponde, in sintesi:
Ascoltiamo proprio la gente, che ci dice che vuole che noi fermiamo queste informazioni sbagliate che potrebbero portare a del danno, soprattutto per quanto riguarda la salute! Credo che nessuno pensi che si possa essere sicuri al 100% che i vaccini non abbiano mai fatto del male, però la comunità scientifica ci dice quanto sia importante per ognuno la vaccinazione.
Noi non impediamo a queste persone di parlarne, non impediamo alle persone di parlarne sulla propria bacheca, esistono tanti gruppi ad esempio in cui possono discutere di certi argomenti. 
Quello che facciamo è modificare l’algoritmo dei risultati di ricerca, così da non venire rimandati a contenuti definiti “novax”. 
Censura di facebook
Non raccomandiamo determinati gruppi o pagine che potrebbero avere delle discussioni “novax”. 
Però, se inserisci completamente il nome del gruppo o della pagina che ti interessa, lo trovi.

In sostanza, facebook non impedisce alle persone di parlare, semplicemente ne chiude alcune dentro uno sgabuzzino nascosto, dove sarà loro impossibile essere trovate da chiunque. 


LA CENSURA DI GOOGLE

Nonostante io possa capire che le intenzioni di mantenere un ordine siano buone e ragionevoli, nella pratica i colossi del web stanno sbagliando strada. 
Infatti peggio di facebook sta facendo Google. 
Google aggiorna costantemente i propri algoritmi che decidono cosa le persone debbano trovare in seguito ad una ricerca.
Ultimamente la pressione politica sul problema "fake news" ha spinto Google nella direzione di manipolare i risultati di ricerca per evitare la disinformazione.
Un compito davvero arduo per chi si trova nella posizione di organizzare e rendere disponibile tutta l'informazione mondiale presente in internet. 

Se quindi l'ottimizzazione dell'algoritmo è sempre stata orientata a punire gli abusi di chi cerca di truccare i risultati con espedienti tecnici, oggi nell'algoritmo subentra un pregiudizio umano e morale sull'informazione, che sposta il problema nell'ambito della censura e dei diritti umani.

Infatti una piccolissima modifica dell'algoritmo di Google è capace di far sparire dall'orizzonte dell'informazione una particolare opinione su un argomento, spostando di fatto la percezione e l'opinione pubblica.
E così è già accaduto e accade quotidianamente.

LA CENSURA NEL MONDO DELLA SALUTE

Erano settimane che cercavo di capire cosa stesse succedendo al motore di ricerca, perché 5LB Magazine da luglio 2019 è letteralmente affondato nelle visite provenienti dalle ricerche.

La linea blu indica quante volte 5LB Magazine appare nelle ricerche.

Solo recentemente ho scovato l'arma del delitto: nel 2018 Google aveva aggiornato l'algoritmo con il cosiddetto Medic Update, uno speciale filtro che ordina i risultati sulla salute in base ad una gerarchia di autorevolezza, che non è quella classica organica costruita sui link.
Mentre con l'aggiornamento 2018 5LB Magazine era rimasto piuttosto indenne e autorevole, con il June 2019 Core Update, che pare avere ritoccato nuovamente l'ambito della salute, 5LB Magazine è quasi sparito dalla circolazione.

Facebook e YouTube contro le bufale: stop alle 'cure miracolose'
Facebook e YouTube scendono in campo contro le "cure miracolose", rimedi propagandati per qualunque patologia, dal cancro all'obesità, senza nessuna conferma scientifica di efficacia. Lo scrive il Wall Street Journal, secondo cui le mosse sono legate a una inchiesta dello stesso giornale da cui si deduce che i due social sono inondati di messaggi sbagliati.
Fonte: Repubblica, luglio 2019

Da alcuni esperti operatori del web: "molti siti, che trattano non tanto di salute ma piuttosto cercano di venderti le loro magiche soluzioni, sono stati affondati da questo aggiornamento"
Fonte: RankRanger

É così che 5LB Magazine ha perso contatto (un crollo tra il 60% e 70%) non tanto con chi cerca le 5 Leggi Biologiche, ma con chi cerca informazioni generiche sulla salute che, voi lettori ben sapete, documentiamo con una cura fuori dal comune a cui non sono abituate nemmeno le più grandi testate giornalistiche.

Vi riporto qui un caso esemplare e inconfutabile, ma potrei elencarne decine.
Come non puoi mettere in dubbio l'efficacia di certi vaccini, non puoi mettere in dubbio le campagne pubblicitarie sullo screening mammografico.

Nell'immagine che segue, a sinistra c'è il motore di ricerca di Microsoft, Bing, senza censure speciali: alla domanda "danni delle campagne Nastro Rosa", 5LB Magazine è il primissimo risultato.
Quante altre fonti? 27.000

A destra Google: per la stessa domanda 5LB Magazine non solo non è in prima pagina, ma neanche esiste, nemmeno nell'ultima posizione della lista! 
Quante altre fonti? 74. 
Non 74.000, proprio 74. Scusa Google, in quale sgabuzzino hai messo tutti gli altri?

Penalizzazione Medic Update


Se parli di salute non puoi deviare dalla narrazione popolare e industriale, per di più tutto fuorché scientifica, anche se documenti nel minimo dettaglio le tue affermazioni.
Non troverete sull'argomento un articolo in italiano più autorevolmente documentato del nostro: 
Quante donne subiscono danni dalle campagne Nastro Rosa?

Io non posso essere certo che il crollo di 5LB Magazine sia avvenuto a causa di un qualche Medic Update, perché già l'algoritmo è un segreto industriale, ma comunque nessuno può sapere con certezza come le modifiche impattano su un sito, se non deducendolo in qualche modo indiretto dai dati.
Posso però assicurare che 5LB Magazine non ha penalizzazioni che possano aver causato questo danno, e che è altamente probabile che le cose stiano come le ho descritte.

UN PROCESSO GLOBALE PERICOLOSO CHE SGRETOLA LA NET NEUTRALITY

Ricorderete che pochi mesi fa venivano tolte le pubblicità, cioè la principale fonte di sostentamento, a siti disallineati ad una particolare visione del mondo, in base a liste di proscrizione arbitrarie compilate da debunker arbitrari, colpendo realtà come Byoblu di Claudio Messora che andrebbero invece sostenute perché danno voce a importanti minoranze.

Ricorderete più recentemente della chiusura improvvisa e seriale di numerosi profili di giornali e persone attive all'interno di partiti politici del tutto legittimi e autorizzati a presentarsi alle elezioni, nonché eletti al nostro parlamento.

E ricorderete anche in questi giorni la cancellazione improvvisa delle pagine facebook di solidarietà al popolo curdo nella guerra con la Turchia. Fonte: Avvenire


Inoltre lo sviluppo delle tecnologie nella ricerca online oggi tende sempre più a passare dagli assistenti vocali di proprietà dei colossi, che decidono la risposta univoca alla domanda dell'utente in base al proprio algoritmo o ad un proprio interesse interno (vedi Alexa che offre prodotti Amazon o Google che si impossessa di qualsiasi ricerca meteorologica).

La questione è centrale e esiziale.
Se non alziamo l'attenzione su questo fenomeno, come ha fatto nel suo piccolo Bill Posey, rischiamo una spirale di discriminazione che elimina il diverso e impoverisce tutti, uccidendo di fatto la rete. 
In nome dell'efficienza e della "verità" rischiamo una nuova inquisizione, digitale e onnipotente. 
Io non ho una soluzione in tasca, ma ho la sensazione che abbiamo già ampiamente superato quella linea. 
Abbiamo la necessità urgente di tornare ai principi originari della neutralità della rete, la Net Neutrality (o meglio Search Neutrality).


Siccome quando trattiamo di questi problemi molti ci chiedono come fare per sostenere 5LB Magazine, beh le centinaia di condivisioni che producete quotidianamente sono un ottimo modo.
Anche parlare del nostro lavoro e delle 5 Leggi Biologiche con le persone che incontrate fuori dalla rete.
Se volete sostenerci economicamente il modo migliore è seguire i corsi che abbiamo messo a disposizione sul sito 5LB DEX, il che fa bene a tutti e potenzia la divulgazione in Italia in modo sempre più affinato.

Ringraziamo di cuore la nostra community che è presente e attiva come poche altre, e ci spinge a continuare il nostro viaggio.



Hai il desiderio di aiutare qualcuno in difficoltà con la propria salute?
Sei un incontenibile entusiasta delle 5 Leggi Biologiche?
Abbiamo creato degli strumenti formativi d'eccezione che potranno esserti molto utili, clicca qui.
Se invece hai bisogno di un aiuto rapido e professionale, chiedi ora un incontro individuale.

Direzione
Mauro Sartorio Eleonora Meloni 5 Leggi Biologiche Hamer Paolo Sanna
contatti