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Epidemia tra gli ulivi - leggi biologiche in botanica, cercasi rinforzi

Quanto, ma quanto mi piacerebbe che esperti in botanica e agronomi prendessero in mano le leggi biologiche e approfondissero lo studio nel loro campo.
Qualche veterinario sta lavorando in questi termini con risultati sconvolgenti, ma nel mondo degli studi sui vegetali, ad oggi, non conosco nessuno.
Eppure, quando parliamo di leggi di vita sulla Terra, i vegetali non possono essere esclusi.

Mi fa tornare all'attenzione questo argomento la notizia shockante della morìa incontrollabile dei secolari ulivi pugliesi:

Puglia, ulivi uccisi da batterio killer: il Salento rischia il deserto, l’Italia il contagio

In provincia di Lecce 8mila ettari sono stati colpiti da “Xylella fastidiosa”. Centinaia di migliaia le piante da abbattere. Pericolo epidemia per tutta la penisola e anche per l'Europa, ma per tamponare l’emergenza le risorse sono nulle

www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/03/ulivi-appestati-da-batterio-killer-puglia-rischia-deserto/763685/

Questo è il terreno della quarta legge biologica, che tratta dei micro-organismi e del loro operare sensato.
Quale possa essere il vissuto che fa attivare un qualsiasi processo biologico in un vegetale non ne ho la più pallida idea, se non qualche supposizione in quelle situazioni in cui ci sono palesi conflitti con il nutrimento (assenza o eccesso di acqua), ma quasi certamente non è questo il caso.
Mi astengo dal tirare conclusioni che sarebbero fantasiose, e spero che chi studia e opera nel campo della botanica e della agronomia possa abbracciare presto queste conoscenze fondamentali.

Più volte però mi è capitato, passeggiando, di osservare certi "sintomi" nei fiori e nelle piante, e specialmente le neoplasie attirano spesso la mia attenzione. "Se un albero produce radica in quel punto del tronco, un motivo dovrà pure averlo! Chi glielo fa fare se no di fare quello sforzo!".
Qualche mese fa (4 gennaio 2013), passeggiando in campagna, avevo scattato una foto a testimonianza e avevo provato a immaginare... scrivendo: "Questa foto prova a confermare una teoria che porto avanti strenuamente, ovvero come tutti gli esseri viventi, animali e vegetali, reagiscono agli stessi stimoli con tumori o altre manifestazioni biologiche. 
Qui si vede la fila di alberi verso la strada caratterizzata da più o meno pronunciate proliferazioni tumorali, che costituiscono la corazza verso l'attacco dei mostri metallici puzzolenti e rumorosi. 
La fila di sinistra della stessa specie non ne presenta, li ho controllati tutti.
Negli animali questi tumori vengono chiamati mesoteliomi, e riguardano i tessuti di rivestimento degli organi (pleura, peritoneo, pericardio, derma ecc.), utili nell'evoluzione proprio a proteggere gli organi stessi: se attaccati, questi tessuti aumentano la propria dimensione a difesa dell'organo.
"


Accolgo a braccia aperte chi volesse portare contributi, informazioni e studi in questo campo.



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