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Occhio: causa di miopia, ipermetropia, macchie nere

Premessa: l'eziologia delle cosiddette malattie (cioè la causa delle reazioni di fisiologia speciale dell'organismo) è l'argomento che a un primo approccio richiama maggiormente l'attenzione sulle 5LB.
Oltre alla comprensione delle cause, però, è fondamentale imparare ad avere dimestichezza con la funzione dei tessuti coinvolti e la posizione dell'organismo all'interno del processo.
Questo modo di procedere adotta il grado di dettaglio acquisito dalla Formazione Professionale 5LB, che in sè non cerca di dimostrare qualcosa (non in questo contesto) ma fornisce strumenti precisi per permettere a chiunque di verificare questi fenomeni di persona.
Per i principianti sarà necessario leggere almeno le 5 Leggi Biologiche.



L'occhio è un organo straordinariamente complesso, e per questo motivo la discrezione che la conoscenza delle leggi biologiche porta sui tessuti e la loro funzione rappresenta una rivoluzione nella diagnostica medica.
Nei limiti delle mie poche conoscenze oculistiche e di questo sito, proverò a sezionare l'occhio in modo semplificato, in base all'origine embrionale dei tessuti che lo compongono, all'innervazione cerebrale, alla funzione a cui sono preposti in base alla terza legge biologica.
Questo lavoro preliminare è necessario per onorare la precisione di cui le 5LB necessitano, in modo di evitare il più possibile di andare per frasche a caccia di conflitti e di fare interpretazioni senza contatto con la realtà.
Qui sono raccolti tutti gli argomenti che riguardano l'occhio.

Parliamo della retina: è un tessuto di origine ectodermica che tappezza il fondo del bulbo oculare, con la funzione di ricevere il segnale luminoso e tradurlo in segnale nervoso.

Innervata dalla corteccia occipitale laterale, in Fase Attiva ulcera senza sintomi evidenti, mentre in PCL-A gonfia e ripara.
Durante questa fase e durante la CE possono esserci scotomi (macchie nere nel campo visivo).

Come spesso accade, un lungo processo di recidive con ripetute ulcerazioni e riparazioni produce resti cicatriziali che fanno trazione e induriscono la retina, deformandone la superficie e il bulbo stesso.
In conseguenza delle deformazioni, la distanza focale si modifica nel tempo, producendo sintomi come la miopia (quando la distanza focale si allunga), l'ipermetropia (quando la distanza focale si accorcia).

La percezione biologica che attiva la fisiologia speciale è "paura nella nuca", l'angoscia dell'inaspettato, di un pericolo indefinito che viene dalle spalle.
Sulla falsa riga della "belva in agguato" alla quale risponde il corpo vitreo, la riduzione di funzione di porzioni della retina ha lo scopo di ridurre la visuale in una certa direzione.
Particolarmente utile per gli animali preda che hanno una visione a 360° i quali, per scappare all'impazzata dal predatore, hanno bisogno di restringere la visuale anteriormente per concentrarsi sulla via di fuga, fino a che non si siano messi in salvo.

Quando il sintomo si presenta di più nel campo visivo verso destra rispetto a sinistra (per esempio macchie nere che si vedono guardando a destra) si tiene in considerazione la lateralità: se è sul lato dominante si tratta di "paura nella nuca" in relazione a papà, partner, fratello ecc., se sul lato non-dominante in relazione a mamma o figli.
La "paura nella nuca" continua e recidivata, per un bambino può essere, per esempio, sentirsi continuamente spaventato dal controllo di un genitore "attento lì!", "cosa fai?!", "stai facendo i compiti o no?!" ecc...
Questa tensione in rapporto alle cose (attento! attento!) tende ad agire sui lati della retina, allungando il bulbo con l'effetto della difficoltà a vedere da lontano, mentre la tensione in rapporto ai genitori tende a cicatrizzare la retina nella parte centrale, allargando il bulbo, con l'effetto della difficoltà a vedere da vicino.


Per applicare queste conoscenze nel concreto è categorica la precisione, così è importante non farsi autodiagnosi e non modificare alcun trattamento medico ma, nei limiti di queste informazioni che non pretendono di essere complete, osservare i processi così come sono con soli fini didattici.
Le 5 Leggi Biologiche non sono una terapia ma una precisa mappa di lettura che può essere consultata in qualsiasi ambito disciplinare: per la pluralità delle variabili è impossibile, oltre che irrispettoso per la persona coinvolta, fare online analisi di casi personali, anche in presenza del miglior medico o esperto nel campo. Puoi comprendere il perchè seguendo il nostro percorso protetto.
Per un dettagliato approfondimento della eziologia 5LB sono consigliati: 
- lo studio del libro Noi Siamo Il Nostro Corpo (di cui questo testo è un estratto) 
- i corsi online 5LB DEX creati da 5LB Magazine

foto di Samantha Leeke



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