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Non è Covid: sintomi psicosomatici del rientro a scuola.

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In questi giorni di riapertura delle scuole in periodo di Covid, l'attenzione intorno alla salute dei bambini è così straordinariamente alta, anzi sproporzionata, che si sta creando l'occasione per rendersi conto di cose che solitamente non si riescono a notare.Sì perchè il metodo scientifico sarà anche studiato per evitare passi falsi e fallacie, ma il rigore nella ricerca può essere poco utile quando non si sa dove andare a cercare. 
É ciò che è accaduto da qualche decennio, o forse secolo, nel campo della salute: non si sa dove andare a cercare.
In questa epoca di confusione e grandi contrasti scientifici intorno alle malattie, si stanno creando alcune condizioni che permetterebbero di guardare a qualcosa di nuovo.

EFFETTI PSICOSOMATICI DEL RIENTRO A SCUOLA

Ecco dunque che i bambini stanno rientrando a scuola, dopo un anno da dimenticare di disagi, di soprusi, di paure e strapazzamenti.
Gli è stato impedito il contatto con gli amici, gli è stato impedito di studiare e imparare, gli è stato impedito di stare all'aria aperta, gli è stato impedito di giocare, sperimentare, e a volte di respirare liberamente.

Primo giorno di scuola

Ora ogni bambino di molti paesi nel mondo sente che sta rientrando nella propria vita, che sta tornando in contatto con i propri compagni, che sta riavendo il diritto di affrontare le sfide della scuola, e soprattutto sente che gli hanno addossato una enorme responsabilità per una situazione che appare pericolosa per la salute sua, della sua famiglia e... del mondo intero. 
Il destino della pandemia sembra che sia tutto nella scuola.

Qualsiasi emozione provi il singolo bambino in questi giorni (ricorda: non è generalizzabile!), si tratta di smottamenti interiori che possono essere molto intensi.
Noi non ci meraviglieremo affatto quando questa epidemia psichica provocherà una cascata di sintomi, febbroni, raffreddori, bronchiti...
Molti saranno portati a pensare ai sintomi da contagio per il Covid-19: eppure ciò non sarà tecnicamente possibile perchè, in accordo con la teoria del contagio, per manifestare un sintomo è necessario un periodo di incubazione che può arrivare a 14 giorni. Una impennata di sintomi oggi non è giustificata.
Invece assisteremo a reazioni biologiche anche immediate, di bambini con grandi febbri già dal primo giorno di scuola, e poi ancora nei giorni successivi.
Non è un caso se molti bambini si "ammaleranno" tutti insieme e proprio adesso mentre, fino a ieri, erano ammassati a giocare in casa o ai giardinetti e non si è visto uno starnuto.

Così sarà, probabilmente come lo è stato in Francia, dove le scuole hanno aperto un po' prima che in Italia. 
Ebbene in Francia è successo questo:

Coronavirus: medici sopraffatti, genitori sconvolti ... Il raffreddore interrompe l'inizio dell'anno scolastico.
I medici sono sommersi dalle richieste dei genitori i cui figli con sintomi caratteristici della rinofaringite vengono rifiutati dalla scuola.
Fonte: Le Monde

È un diluvio di "naso che cola" e "piccole febbri"
Dall'inizio della settimana, gli uffici dei medici di base e dei pediatri sono stati sommersi dalle richieste di genitori i cui figli non sono stati ammessi all'asilo o alla scuola perché presentano questi sintomi, caratteristici di una rinofaringite benigna, che potrebbe preannunciare un Covid-19.
[...]
A SOS Médecins Dunkerque (Nord), il dottor Thierry Mraovic dice di aver visto lunedì 7 settembre passare nel suo studio più di cinque volte i bambini che sono passati il lunedì precedente: 110 contro 20. 
"Abbiamo finito a mezzanotte e mezza, con un bambino di 8 anni che aveva il raffreddore", ha detto, spiegando di essersi rifiutato di rilasciare certificati non-Covid-19.

In tutta la rete SOS Médecins, l'aumento dell'attività per le patologie respiratorie sarebbe di circa il 30% rispetto al 2019. 
“Non è facile per noi dire se si tratta di un raffreddore o di Covid senza fare test, il che ci mette in una situazione un po' difficile ", osserva Serge Smadja, segretario generale dell'organizzazione.

In tutto il Paese ci sono stati gli stessi afflussi, legati alla rigorosa applicazione da parte di asili nido e scuole delle istruzioni da seguire per ogni bambino sintomatico. 
"Sono stata chiamata per venire a prendere mia figlia di diciassette mesi all'asilo nido, con una temperatura di 38,3° C", racconta una madre parigina. 
"Se l'asilo mi chiama ogni volta che ha 38, non andrò a lavorare molto ... "



É chiaro che i genitori stanno portando i figli dal medico per condizioni per le quali non ce li avrebbero mai portati altrimenti.
Ma è anche ben probabile che i bambini reagiscano alla precarietà con i sintomi del proprio corpo.
Succedono entrambe le cose.
Sono certo che molti dei genitori che stanno leggendo hanno già visto il proprio figlio, che magari già da una settimana sta frequentando la scuola materna, con una febbre, con un raffreddore - proprio adesso in questi giorni... sono mesi che non ne fa!
Non dite che è il freddo o il colpo d'aria, che stiamo facendo un settembre che pare luglio.

Questo è un fenomeno psico-sociale che oggi è ben osservabile, anche più degli altri anni, perché nel panico generale emerge amplificato, un fenomeno che possiamo comprendere e spiegare nel dettaglio grazie alla conoscenza delle 5 Leggi Biologiche.

Forse, di fronte a cotanta evidenza sperimentata da tutti sulla propria pelle, molte persone cominceranno a porsi delle domande
è improbabile che sia Covid, perchè succede proprio ora? Legge di Murphy o 5 Leggi Biologiche?

Il genitore consapevole che conosce le 5LB può già osservare senza paura questo fenomeno, comprendere i sintomi di suo figlio e comprendere anche i suoi, perché pure i genitori si trovano in uno stress irragionevole!
Questa consapevolezza aiuta ad attraversare questo periodo di psicosi collettiva con una maggiore leggerezza.

Se lo desideri (e sei in regola con le direttive), raccontaci della tua esperienza di genitore durante questi primi, bizzarri, giorni di scuola.


PS: quando i sintomi saranno classificati Covid19 perchè un test ha rilevato qualcosa, ricordati di come vengono eseguiti i tamponi: con quanti cicli di amplificazione sono stato trovato positivo?



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