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Le cose a cui credi possono farti ammalare - il sensazionalismo mediatico

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Questa notizia del 2013 fu una di quelle che diede benzina alla creazione di questo sito:

Effetto nocebo: le brutte notizie fanno male alla salute
Uno studio tedesco afferma che le notizie shock possono far ammalare così come succede quando si legge il bugiardino dei farmaci e si provano i sintomi segnalati come effetti collaterali. 
Fonte
Approfondimento su ScienceDaily 
Lo studio originale pubblicato sul Journal of Psychosomatic Research

L'effetto nocebo fu inizialmente identificato negli studi clinici, quando alcune persone manifestavano effetti collaterali e sintomi in seguito all'assunzione di un placebo, cioè di una sostanza senza alcun principio attivo reale, ma che la persona era indotta a credere di averne.
Gli studi effettuati sull'effetto nocebo - del tipo "vediamo quanto ti nuoce qualcosa" - sono ancora più rari di quelli sull'effetto placebo, per evidenti motivi etici: quando se ne trovano sono allora molto interessanti.

Effetto nocebo radiazioni cellulare
In questo semplice esperimento si è voluto far emergere il ruolo della percezione nei disturbi noti come "ipersensibilità elettromagnetica" o "elettrosensibilità".
Chi è "sensibile ai campi elettromagnetici" accusa sintomi come mal di testa, nausea, vertigini, formicolii.
In queste condizioni alcuni smettono di lavorare, si isolano socialmente e, a volte, stravolgono la propria vita trasferendosi in luoghi lontani dalle fonti elettromagnetiche.

Ad un gruppo di circa 70 persone è stato fatto vedere un documentario televisivo della BBC, sui rischi per la salute associati all'esposizione ai campi elettromagnetici.
Ad un altro gruppo di circa 70 persone è stato mostrato un documentario sulla sicurezza dei dati in internet e nei telefoni cellulari.
In seguito a tutti i partecipanti è stato detto che l'ambiente in cui si trovavano era saturo di radiazioni di segnali WIFI (esposti per 15 minuti).
Ma non era vero.
Nonostante nessuno fosse esposto a particolari campi elettromagnetici, il documentario sulla salute ha aumentato la sensibilità: il 54% dei soggetti ha sperimentato agitazione e ansia, perdita di concentrazione o formicolii alle dita, braccia e gambe.
2 partecipanti hanno abbandonato lo studio prematuramente perchè i loro sintomi erano così forti che non volevano più subire la finta irradiazione.
Risultava evidente che i soggetti più sensibili fossero quelli che avevano già precedentemente forti preoccupazioni sull'argomento.

L'EFFETTO NOCEBO HA EFFETTI EPIDEMICI

La ricerca ha messo in risalto l'effetto significativo che il sensazionalismo mediatico, spesso senza fondamento scientifico, può avere concretamente sulla salute di un'ampia parte di popolazione.
È infatti frequente che i media riportino notizie allarmanti sui rischi dell'esposizione ai campi elettromagnetici, che siano quelli dei dispositivi elettronici (telefonini, computer), o che siano quelli dei sistemi di trasporto dell'energia elettrica (i tralicci).
Ma è chiaro che qualsiasi argomento venga vissuto come una minaccia per la salute, può imprimere un effetto nocebo significativo.
Non c'è "malattia" che non possa essere indotta in questo modo.

Ce lo dice anche Fabrizio Benedetti, tra i più importanti studiosi di effetto placebo, che abbiamo ospitato ad un convegno di Salute Attiva Onlus.
"Le aspettative negative si possono trasmettere attraverso la popolazione, questa è la base dei fenomeni di massa." "E gli infettati socialmente soffriranno realmente i sintomi". 
Trovi la fonte di questa citazione nel video-podcast di questo articolo.

I media sono allora coscienti del carico di responsabilità?
E la questione diventa molto importante per qualsiasi autorità abbia un potere di suggestione, sia nel campo della salute che di ogni altro settore della comunicazione.

La vendita delle informazioni, è più che certo, influenza quotidianamente le abitudini delle persone, i loro comportamenti e la loro salute.
Citando questo altro articolo sui "pericoli degli eccessi nella vendita della scienza"gli scienziati dovrebbero avere più cura nel riportare i loro risultati, i giornali dovrebbero smettere di fare sensazionalismo [e invece basarsi sulle evidenze], e alle persone dovrebbe essere insegnato il pensiero critico, specialmente in un periodo in cui tutti abbiamo un improvviso e libero accesso a strumenti che producono e forniscono informazioni illimitate.

NEL MODELLO DELLE 5 LEGGI BIOLOGICHE

Nel mondo delle 5 Leggi Biologiche un tale fenomeno percettivo che si traduce in sintomi fisici appare scontato. 
Tuttavia non parliamo in termini di "suggestione", o di un "condizionamento mentale" che grazie al "potere della mente" si rifletterebbe nel corpo.
Una tale visione tra l'altro fatica a spiegare come la suggestione si traduca in uno specifico sintomo.

Parliamo invece di una ordinaria e sensata reazione biologica ad un pericolo, in seguito ad una percezione biologica soggettiva (che in passato sia stata già corroborata da un fatto concreto, così da generare un binario).
Il motivo per cui una popolazione di individui può manifestare uno stesso identico sintomo, nonostante la percezione psichica sia individuale, l'ho spiegato in questo altro articolo sulle epidemie e i tumori contagiosi.

Se adesso, consapevoli dei meccanismi percettivi nelle reazioni biologiche dell'organismo, pensiamo ai più famosi casi mediatici che coinvolgono vaste aree urbane nei pressi di complessi industriali, o anche ai clamorosi casi sulle fabbriche di amianto, o pensiamo ai cosiddetti "condomìni dei tumori" che vivono a breve distanza dai tralicci dell'alta tensione, ma anche al panico costruito intorno a certe influenze... possiamo immaginare quale peso possa avere sulla popolazione, in questi contesti, l'effetto nocebo veicolato nella comunicazione e nelle credenze.
E comprendiamo che queste "malattie collettive" possano essere pienamente generate sul piano psichico, e allo stesso tempo che, finché il fenomeno sarà ignorato, non avremo alcun mezzo per affrontarle.


Ora può valere la pena che tu approfondisca l'argomento effetto placebo e nocebo, che abbiamo affrontato molto in 5LB Magazine.
Se invece vuoi capire di più sulle 5 Leggi Biologiche, comincia da qui.



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