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La 'seconda ondata' di Covid19 provocata dalla strategia del terrore mediatica

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Fin dalla prima ora di questo fenomeno sociale chiamato Covid19, abbiamo detto che non il virus, ma la psicosi sociale è il fattore preponderante che sta provocando malati e morti.

A marzo e aprile 2020, in Italia, a Bergamo, non si è morti di virus: si è morti di una catastrofe mediatica e iatrogena.

Questo possiamo dirlo con fermezza solo grazie alla nostra particolare prospettiva 5LB, perchè siamo in grado di correlare in modo preciso gli eventi psichici con le reazioni fisiologiche.
Leggi, come esempio concreto, questa testimonianza di crisi respiratoria, osservata da una ferrea prospettiva psicosomatica.
E anche: Morire di panico in una pandemia come Covid19

UNA STRATEGIA COMUNICATIVA FONDATA SUL TERRORE

Questa estate i numeri sono calati drasticamente, gli ospedali si sono svuotati e i decessi si sono praticamente azzerati.
Per spiegarlo gli studiosi esprimono ipotesi nuove quotidiane, che il virus sia mutato, che la carica virale sia più bassa, che le temperature estive riducono il contagio e tante altre teorie.

Strategia del terrore Covid19
Eppure gli organi di informazione non mollano l'osso e, come ci era già sembrato ad aprile, sembra che stiano seguendo un'agenda con una strategia di terrorismo che non è altrimenti giustificabile.

La strategia del terrore ha seguito questa evoluzione:

1- Dapprima i media veicolavano un pericolo di gestione sanitaria, cioè il pericolo non era il virus bensì l'insufficienza delle terapie intensive.
2- Quando le terapie intensive si sono svuotate, la narrazione ha virato sulla statistica dei morti.
3- Quando si è smesso di morire, la narrazione ha virato sulla statistica dei contagi asintomatici.
Non importa cosa si va contando, l'importante è che i numeri restino alti.
Vedi sull'argomento il commento di luglio: i media cambiano la narrazione.

La realtà è che oggi siamo molto lontani dall'emergenza sanitaria (1) e nemmeno si muore più.
Perchè non si muore più?
Rileggendo questo nostro articolo scritto verso la fine del picco epidemico, potrai rievocare (forse con sorpresa di essertene dimenticato) quei motivi per cui tante persone sono morte in quel caos, motivi che non hanno nulla a che fare con un presunto virus letale:
Covid19: un'influenza stagionale drogata da alte dosi di panico.

Ma anche il più recente: 
Covid19 non è un virus. É un fenomeno sociale

Se quindi ci sarà mai la famosa "seconda ondata", noi la aspetteremo non perché "questo virus si sarà rinforzato con il freddo", ma perché la narrazione che si è voluta costruire, la paura che si è voluta mantenere per mesi e ad ogni costo, ha preparato il terreno adatto alla seconda grande psicosi invernale 2020.

É ciò che rileva il professor Matteo Bassetti, con lo scoramento di un uomo che si è trovato invano e troppo a lungo contro corrente.
L'intervista di Radio Radio:

"La cosa che mi dispiace è che, per un periodo, l'informazione si è concentrata unicamente sui morti, quando [i numeri] erano grandi da poter terrorizzare la gente. 
Ieri [9 agosto] è stato il giorno più basso dall'inizio dell'epidemia, perchè 2 morti in tutta Italia non c'erano mai stati per Covid (anche se non si sa se sono morti PER o CON il Covid), in un paese di 60 milioni di abitanti e nessuno lo ha nominato. 
Quindi è per quello che io oggi credo fortemente che ci sia...non voglio dire un disegno...non lo so....io credo che oggi ci sia purtroppo poca gente che vuole dare messaggi ottimistici... perchè per chi come me fin dall'inizio è stato ottimista....mi è stato detto che sono banalizzante, che sono negazionista, mi hanno insultato.... io francamente mi sono stufato, che facciano quello che ritengono opportuno, poi vedranno le conseguenze e pagheranno questo modo di fare informazione. 
Sa quando? 
A ottobre/novembre, ma non per la seconda ondata...lo sa cosa succederà? 
Che al primo starnuto, al primo colpo di tosse il nostro sistema sanitario salterà per aria per colpa di questa gente che ha terrorizzato il popolo
Perchè se noi continuiamo a dire "ti viene il Covid, sei fritto e muori", succede che il primo che gli viene uno starnuto, il primo che gli viene 37,2° di temperatura corre al pronto soccorso, e questo vorrà dire per noi saltare per aria. Che è quello che è successo a Bergamo. 
Noi questo periodo [di calma estiva] avremmo dovuto utilizzarlo per dire "guardate signori cittadini italiani, abbiamo lavorato bene, abbiamo la capacità di fare i tamponi, gli ospedali sono attrezzati... Questa è una malattia che all'inizio ha fatto malissimo, perchè aveva dei numeri impressionanti, ma oggi il sistema è preparato, la malattia fa meno male, morde meno di quanto mordesse prima, per cui mettete in pratica le misure, la mascherina, il distanziamento, il lavaggio delle mani, ma attenzione perchè se per caso venite colpiti potrete anche stare a casa vostra ed essere gestiti da un sistema che funziona". 
E invece no, invece noi continuiamo a dire alla gente "morirete tutti di Covid19, siamo pieni di contagiati, l'Italia è un paese dove non funziona niente, non sappiamo fare nulla...". 
Vedremo a ottobre/novembre, io lo dico da tempo, che il problema non sarà la seconda ondata che evidentemente non ci sarà: il problema sarà l'iper-afflusso di persone poco sintomatiche con nessun problema o con un qualsiasi raffreddore, perchè la sintomatologia del Covid oggi (e lo dice uno che fa il medico e sente queste persone, ci sono sporadicissimi casi gravi) è diventata veramente molto simile ad una forma influenzale. 
Hanno la tosse, hanno la febbre, gli cola il naso, hanno la congiuntivite...sintomi che quando arriviamo a ottobre/novembre/dicembre, avremo centinaia di migliaia di casi contemporaneamente con questi sintomi. E allora cosa faremo? 
Salterà per aria il sistema, perchè tutti saranno terrorizzati da questo virus
Quindi non abbiamo approfittato di questo periodo estivo in cui il virus morde meno [noi diremmo: in cui la psicosi e la gestione ospedaliera sono migliorate - NDR], per spiegare alla gente com'era. 
Invece abbiamo continuato a terrorizzarli con questo "al lupo al lupo!" e vedremo i risultati.
Io più che fare quello che ho fatto dal primo giorno, rimboccarmi le maniche, stare in corsia e fare il mio mestiere non posso fare. Altri hanno voluto fare cose diverse."


Aggiornamento 9 novembre 2020: così ci immaginavamo l'autunno e così è stato.
Avrai assistito personalmente all'assalto alla carta igienica e alla farina nei supermercati: applica quella psicosi ad un ospedale e otterrai una catastrofe.
Hanno mandato al collasso il sistema con il terrorismo di Stato e dell'apparato mediatico.

Covid, Bassetti: "Ospedali al collasso per colpa del panico"
L’infettivologo Matteo Bassetti ha spiegato che non sono i malati ma il "panico e la paura di finire intubato" che mandano in crisi il sistema sanitario.

E ancora: 
«Il covid si cura e si cura a casa. Svuotate gli ospedali»
Oggi il dottor Luigi Cavanna dell'ospedale di Piacenza è in prima linea per dire che «dobbiamo svuotare gli ospedali». «Prima capiamo che il coronavirus va curato a domicilio, prima risolveremo questa pandemia. La risposta ospedalo-centrica è sbagliata». 
«I malati abbandonati chiamano il Pronto soccorso e gli ospedali si riempiono. È l’errore da evitare». 
«Oggi si ricovera per polmoniti lievi, ma fino a livello tre si può gestire nelle abitazioni. Il governo ripensi l'assistenza sul territorio subito se non vuole trovarsi a curare nelle chiese»
Fonte: Intervista a La Nuova Bussola Quotidiana

E ancora: 
«Procurato allarme, qua fottiamo il Paese» Bernabei del Comitato tecnico-scientifico contro i media
“Capisco bene che puntare sul dramma fa più effetto, è la solita storia, le notizie buone non fregano a nessuno. Il problema è che qua fottiamo il Paese perché poi i Pronto Soccorso sono pieni perché la gente ha paura… si chiama procurato allarme”



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